IL MONITORAGGIO

La startup italiana è (quasi) donna: le “socie” verso quota 50%

Online i dati elaborati dal Mise. Sono 14.362 le neo società iscritte al registro imprese nel primo trimestre 2022, in aumento del 2% rispetto al precedente. Presenza femminile nel 43,4% delle compagini societarie. Dal Fondo di garanzia 3,9 miliardi di finanziamenti finora erogati

24 Giu 2022

L. O.

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Sempre più forte la presenza femminile nelle startup italiane. Lo rivelano i dati sul primo trimestre 2022 elaborati dal ministero dello Sviluppo in collaborazione con Unioncamere, InfoCamere e Mediocredito Centrale, secondo cui il 43,4% di startup e Pmi innovative ha almeno una donna nella compagine societaria. Il 16,9% del totale sono fondate da under 35. Erogati dal Fondo di garanzia finanziamenti per circa 3,9 miliardi,

La “radiografia” delle startup e Pmi innovative

Nei primi tre mesi del 2022, sono in totale 14.362 le startup innovative iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese, in aumento di 285 unità (+ 2%) rispetto al trimestre precedente.

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Anche il valore del capitale sociale sottoscritto complessivamente dalle startup registra un +10,4 % rispetto agli ultimi mesi del 2021, attestandosi a quota 1.035.118.652 di euro per un capitale medio pari a 72.073 euro a impresa.

Di particolare interesse, si legge nella nota del Mise, “i dati che sottolineano l’aumento della presenza femminile”: il 43,4% delle startup e Pmi innovative ha almeno una donna nella compagine societaria, e il carattere giovanile di queste imprese, il 16,9% del totale sono fondate da persone under 35.

La Lombardia si conferma in testa alle regioni

Sul territorio, la Lombardia si conferma regione centrale per le startup innovative italiane con il 27% del totale nazionale ed in particolare la sola provincia di Milano pesa per il 18,9% con 2.720 startup attive.

A seguire Roma con 1.555 startup, il 10,8% del totale nazionale.

Anche nel Trentino-Alto Adige continua il fermento imprenditoriale già registrato negli ultimi anni, dimostrando di essere il territorio con la maggiore densità di imprese innovative: il 5,5% di tutte le società costituite negli ultimi 5 anni è una startup.

Il rapporto del Fondo di garanzia

Dall’inizio dell’operatività al primo trimestre 2022 sono stati complessivamente erogati finanziamenti per circa 3,9 miliardi a favore di startup innovative, Pmi innovative e incubatori certificati attraverso 18.324 operazioni con copertura del Fondo di garanzia.

Positivi anche i numeri presenti nel rapporto del Fondo di Garanzia per le Pmi realizzato in collaborazione con Mediocredito Centrale. Nel primo trimestre 2022, il Fondo ha gestito 623 operazioni verso startup innovative, per un totale dei finanziamenti potenzialmente mobilitati che si attesta intorno ai 134 milioni di euro.

Rispetto all’ultima rilevazione, il numero di startup innovative destinatarie di prestiti garantiti dal Fondo è cresciuto di circa 250 unità, ricevendo nuove risorse per oltre 100 milioni di euro con una durata media del finanziamento di circa 60 mesi.

Al primo trimestre 2022 le operazioni gestite dal Fondo verso gli incubatori certificati sono 101, per un totale potenzialmente mobilitato di oltre 46 milioni di euro. Tra queste, 90 sono le operazioni garantite arrivate alla fase dell’erogazione finanziando 34 incubatori certificati (che, in molti casi, hanno presentato più domande).

Infine, le operazioni che sono state perfezionate con l’erogazione di credito verso una Pmi innovativa sono 5.196, circa trecento in più rispetto al quarto trimestre del 2021. Le operazioni hanno riguardato 1.372 imprese. L’ammontare effettivamente mobilitato è pari a 1,6 miliardi di euro, con un incremento di quasi 150 milioni di euro rispetto ai dati di fine dicembre 2021.

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