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LE RISORSE

La Ue rilancia sul digitale: raddoppiano i fondi per l’innovazione

La Commissione presenta la proposta da 1.135 miliardi per il 2021-2027: 12 miliardi per reti e progetti innovativi. In aumento del 50% le risorse destinate a Horizon 2020. Il commissario Oettinger: “Investiamo nei settori dove gli Stati non possono fare da soli”. Ora la palla a Parlamento e Consiglio

02 Mag 2018

Federica Meta

Giornalista

La Ue spinge sulla digital transformation. La Commissione ha presentato la proposta di bilancio 2021-2027 che impegna 1.135 miliardi di euro (nei prezzi del 2018, diventano 1.279 miliardi tenendo conto dell’inflazione attesa), pari all’1,11 % del reddito nazionale lordo dell’Unione a 27. Guardando nel dettaglio dei singoli capitoli di spesa le risorse destinate a digitale e ricerca raddoppiano arrivando a 12 miliardi, complementari agli altri fondi d’investimento Ue. Inoltre gli investimenti in ricerca e innovazione vengono aumentati del 50%, con 100 miliardi messi da parte per i programmi Horizon ed Euratom.

Il nuovo bilancio Ue, il primo post Brexit, prevede tagli di circa il 5% ai fondi Ue di coesione e alla Pac, la politica agricola comune, ma vede più che raddoppiate o quasi – oltre che quelle per il digitale – le risorse per migranti (2,6 volte in più rispetto ai fondi ora disponibili), Erasmus e giovani (2,2 volte), sicurezza (1,8 volte). Si tratta di un aumento totale di risorse in questi settori pari a 109 miliardi di euro.

“Quello che costituisce davvero il nucleo di questa proposta di bilancio è il valore aggiunto europeo – spiega il commissarioe Ue al Bilancio Günther H. Oettinger –  Investiamo ancora di più in settori nei quali i singoli Stati membri non possono agire da soli o nei quali è più efficiente operare insieme, come nei campi della ricerca, della migrazione, del controllo delle frontiere o della difesa. Contemporaneamente continuiamo a finanziare politiche tradizionali, ma ammodernate, come la politica agricola comune e la politica di coesione, visto che gli standard elevati dei nostri prodotti agricoli e il recupero economico delle nostre regioni vanno a vantaggio di noi tutti.”

Il budget prevede anche due nuovi fondi per l’eurozona, per un totale di 55 miliardi. Il primo, il Fondo di stabilizzazione degli investimenti, sarà di 30 miliardi ed è destinato a quei Paesi colpiti da crisi per aiutarli a mantenere costante il livello di investimenti pubblici tramite prestiti garantiti dal bilancio Ue. Il secondo fondo, da 25 miliardi, è destinato a fornire sostegno ai Paesi per la realizzazione delle riforme e per assicurare la convergenza per quelli che adotteranno l’euro.

“Oggi è un momento importante per la nostra Unione. Il nuovo bilancio rappresenta l’occasione per plasmare una nuova, ambiziosa Unione a 27, con al centro il vincolo della solidarietà – commenta il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker – Con la proposta di oggi abbiamo presentato un piano pragmatico su come fare di più con meno. Il vento economico favorevole nelle nostre vele ci dà un margine di manovra ma non ci mette al riparo dalla necessità di operare risparmi in alcuni settori. Garantiremo una sana gestione finanziaria mediante il finora inedito meccanismo per lo Stato di diritto. Ecco che cosa significa agire responsabilmente con il denaro dei contribuenti. Ora la palla è nel campo del Parlamento europeo e del Consiglio. Sono assolutamente convinto che il nostro obiettivo debba essere il conseguimento di un accordo prima delle elezioni del Parlamento europeo il prossimo anno”.

Sulla base delle proposte odierne la Commissione presenterà, nelle prossime settimane, proposte dettagliate relative ai futuri programmi di spesa settoriali. La decisione sul futuro bilancio a lungo termine dell’Ue spetterà poi al Consiglio, che delibererà all’unanimità, previa approvazione del Parlamento europeo. Il fattore tempo è essenziale. I negoziati per l’adozione dell’attuale bilancio a lungo termine dell’Ue hanno richiesto troppo tempo determinando un ritardo nell’avvio dei principali programmi di spesa e il rinvio di progetti che erano realmente in grado di stimolare la ripresa economica.

“Ai negoziati dovrebbe essere quindi accordata la massima priorità e un accordo dovrebbe essere raggiunto prima delle elezioni del Parlamento europeo e del vertice di Sibiu del 9 maggio 2019 – dice una nota di Bruxelles – La Commissione farà tutto ciò che è in suo potere per un accordo in tempi brevi”.

Commentando la proposta di bilancio, il il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani evidenzia come serva “un governo italiano autorevole per fare in modo che si riducano i tagli all’agricoltura” e “verificare che sui fondi di coesione non ci siano tagli per le regioni italiane e le isole”

“E’ necessario – dice Tajani – che l’Italia sia rappresentata con forza perché il confronto è sui temi importanti come i fondi per l’agricoltura e la pesca e i fondi di coesione. L’interesse nazionale va tutelato al tavolo del Consiglio dove l’Italia dovrà ottenere risultati positivi”.

“L’elemento positivo – ammette però il presidente – è che ci saranno più soldi per l’innovazione, per la ricerca, per le Pmi e per i giovani con Erasmus mentre gli elementi negativi sono i tagli alle spese per l’agricoltura, per la pesca e sui fondi di coesione. Ora bisogna vedere nel corso del dibattito cosa sarà in grado di fare il Parlamento e il governo italiano”.

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