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Lanzillotta: “Il governo ha dimenticato l’innovazione”

La deputata dell’Api punta il dito contro la manovra di Tremonti: “Neanche un euro per l’innovazione, contro la Germania che destina 20 miliardi alla ricerca”

23 Giu 2010

“Nella finanziaria in discussione in Parlamento non c’è
neanche un euro per l’innovazione mentre in altri Paesi europei,
costretti a pesanti manovre, si fanno scelte strategiche
opposte”. Lo ha affermato l’onorevole Linda Lanzillotta,
presidente di Glocus, in occasione del convegno “Come finanziare
l’innovazione per far ripartire il Paese", che i svolto
stamattina a Roma.
“In Germania – ha aggiunto Lanzillotta – il Cancelliere Angela
Merkel è riuscita a stanziare 20 miliardi di euro per la ricerca e
l’innovazione anche grazie all’accorpamento dei Lander. In
Italia, al contrario, non riusciamo ad eliminare, non dico una
provincia, ma neanche una prefettura. Inoltre non si può ad ogni
cambio di governo buttare a mare quello che si è fatto e
ricominciare da zero. Per questo ci vogliono progetti di lungo
respiro e continuità”.

“Su finanziamento all’innovazione, mobilità dei talenti e
trasferimento tecnologico l’Italia si colloca al di sotto della
media dei Paesi dell’Unione Europea – ha sottolineato nel corso
della sua relazione Andrea Valboni, presidente del comitato
scientifico di Glocus Innovazione. “Non va meglio neanche dal
punto di vista degli investimenti in R&S: nel 2005 le aziende con
meno di 100 addetti, cioè il 98% della produzione italiana, hanno
beneficiato del 10% dei finanziamenti all’innovazione”.
Un Paese poco competitivo che, come dimostrato dalle relazioni di
questa mattina del professor Alfonso Gambardella (docente di
Economics and Management alla Università Bocconi di Milano) e
Walter Joffrain (esperto in strumenti finanziari per
l’innovazione), sconta gli scarsi finanziamenti alla ricerca:
“L’Italia destina a questo settore l’1,1% del Pil, a fronte
del 2,8% in media dei Paesi dell’Ocse e del 2,2% della media dei
Paesi dell’Unione europea. In Italia, poi, ci sono solo 3,4
ricercatori ogni 1000 lavoratori, mentre la media dei Paesi
avanzati è quasi del doppio (6,4)”.

Tra gli altri hanno partecipato ai lavori del Convegno organizzato
da Glocus Innovazione, Pietro Scott Jovane, Ad di Microsoft Italia
e vice presidente Assinform, Luciano Caglioti, presidente Sapienza
Innovazione, Mario Cerchia, coordinamento e sviluppo UniCredit
Group, Livio Gallo, responsabile del progetto Smartcities di Enel,
Alessandro Giari, presidente dell’Associazione Parchi Scientifici
e Tecnologici Italiani.