Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

L’EVENTO

Las Vegas, la carica delle startup italiane al Ces

Arrivano in Nevada con il patrocinio del Mise le migliori idee innovative “made in Italy”, dall’alimentare alle smart city, fino ai robot-assistenti virtuali da salotto o ufficio. Dal 9 al 12 gennaio la fiera dell’hi-tech, dove Samsung potrebbe presentare lo smartphone pieghevole

02 Gen 2018

A. S.

Sarà una delegazione determinata a mettere in mostra tutte le proprie potenzialità quella che quest’anno sbarcherà nel “village” dedicato all’Italia all’interno del Ces 2018 di Las Vegas, la cinquantunesima edizione della mostra dedicata all’hi-tech che si svolgerà dal 9 al 12 gennaio. Un nutrito gruppo di startup, quello della missione “Made in Italy, the art of technology”, che hanno potuto realizzare le proprie idee grazie a diversi incubatori d’impresa, prenderà infatti parte alla manifestazione con il patrocinio del ministero dello Sviluppo Economico, per portare anche in Nevada il valore aggiunto, in termini di creatività e di design, del made in Italy nel campo delle nuove tecnologie. La vetrina è particolarmente promettente: dopo i 184mila visitatori registrati lo scorso anno, l’edizione 2018 della manifestazione potrà contare su 3.900 espositori, distribuiti su 230mila metri quadrati.

Si tratta in tutto di 50 imprese che sbarcano all’Eureka Park, per la maggior parte frutto del lavoro della missione italiana guidata da Tilt, il primo Digital Hub nazionale che promuove startup nell’Information Technology, ideato da Teorema Engineering e AREA Science Park.

“Si è parlato troppo dell’isolamento delle nostre imprese o addirittura dell’assenza sul piano globale. Abbiamo eccellenti imprenditori, pochissimi riconosciuti in tutto il mondo. Ci siamo impegnati per cambiare questa situazione e abbiamo ottenuto uno spazio importante – afferma Michele Balbi, Presidente di Teorema – E questo è solo uno dei passi indispensabili per dare rinnovata competitività alle nostre aziende, insieme all’inserimento di competenze tecnologiche, e digitali in particolare, che non può più attendere. Ci auguriamo che questa prima missione italiana, frutto della collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, possa essere il primo passo per dare alla nostra nazione nel suo complesso un ruolo chiave nel mercato delle nuove tecnologie, sempre più importante per la creazione di valore e posti di lavoro”.

“Quando abbiamo pensato alla partecipazione italiana al Ces  sapevamo di avere di fronte una sfida quasi impossibile – aggiunge Stefano Casaleggi, direttore generale di Area Science Park – Essere riusciti a trasformare un’idea in realtà è motivo per noi  di grande soddisfazione. Siamo riusciti ad aggregare, in poco tempo, partner di livello nazionale e raccogliere l’interesse di un gruppo di startup italiane con grandi potenzialità di sviluppo. Ma questo è solo l’inizio. Con la missione al Consumer Electronic Show Tilt evolve e si propone come canale di crescita per un’Italia che a una forte vocazione tecnologica unisce la creatività, da sempre peculiarità del nostro Paese”.

Tra i progetti italiani che troveranno spazio all’interno della fiera c’è l’idea dei friulani di Bentur, che con Spirugrow coltivano l’ambizione di selezionare i super-alimenti del futuro. Poi Beltmap, nata in Liguria, che nasce per essere il Google Maps pensato per le persone non vedenti, e Jarvis, idea nata dalla startup bolognese Iooota, che ha messo a punto un robot-assistente virtuale per la casa e per l’ufficio.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

C
Ces
C
ces las vegas
M
mise
S
startup

I commenti sono chiusi.

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link