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DEMATERIALIZZAZIONE

Il Lazio dice stop alla carta: al via i test in Consiglio regionale

Il presidente dell’assemblea, Daniele Leodori: “Dalla prossima legislatura soltanto documenti in digitale. Così razionalizziamo la spesa e condurremmo i lavori d’aula in modo più efficiente. Oggi non riusciamo a guardarci in faccia dietro alle pile di fogli”

06 Dic 2017

A. S.

Il Consiglio regionale del Lazio si prepara a dire addio alla carta per “convertirsi” al digitale. Il percorso di “digital tranformation” non sarà completato entro la fine della legislatura in corso, ma l’”Aula digitale” potrebbe essere il lascito in termini di innovazione che la consiliatura presieduta da Daniele Leodori (Pd) vuole lasciare in eredità ai consiglieri regionali che saranno eletti in primavera.

La sperimentazione è partita alla Pisana nei giorni scorsi, con la discussione della legge sulla “mobilità nuova”. La prospettiva è quella, peri consiglieri, di seguire i lavori direttamente da tablet, con tutti i documenti utili disponibili in formato digitale insieme alle informazioni messe a disposizione dalla presidenza del consiglio regionale.

La nuova modalità consentirebbe di razionalizzare le attività dei consiglieri in aula e di contenere in modo significativo le spese di stampa: “A volte durante i lavori neanche riusciamo a guardarci in faccia dietro le pile di fogli”, sottolinea Leodori riferendosi ai testi cartacei delle leggi, ai quali vanno ad aggiungersi gli emendamenti depositati in presidenza che volta per volta vengono messi a disposizione dei consiglieri in formato cartaceo.

“E’ l’ultimo atto che vorremmo lasciare in questa legislatura: l’eliminazione del cartaceo in Consiglio – spiega il presidente del Consiglio regionale del Lazio durante la IV Giornata della Trasparenza – Se riuscissimo a organizzare i lavori in modo informatizzato razionalizzeremmo una spesa e avremmo lavori più efficienti in assemblea”. L’obiettivo è di “poter iniziare la prossima legislatura con un Aula quasi completamente digitalizzata, cosi che tutti i consiglieri possano seguire in via informatica i lavori, le proposte di legge e tutti i provvedimenti presentati”, conclude Leodori.

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A. S.