INNOVAZIONE

Le edicole diventano uffici postali, accordo Nexive-giornalai

Si punta a coinvolgere 12mila punti di vendita in tutta Italia per ripensare il loro modello di business. Servizi innovativi e orari di apertura più flessibili i punti di forza

07 Ott 2016

F.Me

La trasformazione delle edicole, messe in crisi dal costante calo di diffusione della carta stampata, passa ora anche dallo smistamento di lettere, raccomandate e pacchi. Va in questa direzione un accordo firmato da Nexive, operatore postale privato, e i due sindacati italiani dei giornalai, Sinagi e Sinag, che hanno deciso di chiamare “In zona” il progetto.

L’obiettivo è di coinvolgere circa 12.000 edicole in tutta Italia (su circa 20.000 attive, un terzo in meno rispetto al 2001), per “ripensare il loro modello di business”. Ricevere e inviare corrispondenza direttamente in edicola porterà ad avere anche, è stato sottolineato, orari di apertura più flessibili rispetto a quelli tradizionali degli sportelli postali, per esempio nei fine settimana.

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Luca Palermo, Ceo di Nexive, ha rivendicato “il costante impegno della società per guidare l’innovazione del sistema postale, grazie all’integrazione fra fisico e digitale, che insieme alle edicole coinvolge anche cartolerie, tabaccherie e altri piccoli esercizi commerciali”. Per il segretario generale del Sinagi, Giuseppe Marchica, il progetto punta a far diventare le rivendite di giornali “a tutti gli effetti il centro dei servizi di tutti i cittadini”. In più, ha osservato il presidente dello Snag, Armando Abbiati, “secondo una vecchia regola del marketing, portare le persone in negozio aumenta le possibilità di vendita”.

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