Le Tlc italiane investono nonostante il calo dei ricavi - CorCom

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Le Tlc italiane investono nonostante il calo dei ricavi

Osservatorio trimestrale Agcom: nel periodo 2010-2014 introiti scesi del 22%, investimenti in crescita intorno ai 6 miliardi e in crescita di 5 punti percentuali

28 Ott 2015

Andrea Frollà

Nel periodo 2010-14 i ricavi delle principali imprese delle tlc sono scesi di oltre il 22%, del 6,6% soltanto nel 2014, ma gli investimenti sono rimasti in aumento.

I dati pubblicati dall’osservatorio trimestrale dell’Agcom riportano le principali risultanze consolidate effettuate analizzando i bilanci di Brennercom, BT Italia, CloudItalia (dal 2012), Colt, Fastweb, H3G, Infracom, Orange Business Italy, Poste Mobile, Retelit, Telecom Italia, Telecom Italia Sparkle, Teletu (2010-2011), Tiscali Italia, Verizon Italia, Vodafone (civilistico), Welcome e Wind.

Nel quinquennio preso in emerge il margine operativo lordo (Ebitda) delle compagnie si è ridotto dal 41,9% al 37,6% così come il margine netto (Ebit), sceso dal 20,9% al 15,1%. Un dato particolare riguarda il triennio 2011-2013 di Telecom Italia, che ha svalutato in misura non marginale le attività non correnti, con il valore dell favviamento ridotto di 11,6 miliardi.

Il ricorso ai mezzi propri, quindi capitale sociale e riserve, mostra una tendenziale flessione e il rapporto tra patrimonio netto e passività scende dal 34,3 al 28,2%. Un risultato che riflette un maggiore ricorso a capitale di terzi e imputabile, secondo l’Agcom, in parte riconducibile all’andamento degli investimenti i quali, pur rimasti stabili intorno ai 6 miliardi annui, sono aumentati dal 14,7% del 2010 al 19,5% del 2014.

Escludendo Telecom Italia dal totale degli operatori presi in considerazione, nel periodo 2010-14 il margine operativo lordo perde 7,4 punti percentuali (dal 36,6% al 29,2%), mentre quello netto ne perde 9,6 (dal 16,2% al 6,6%). La patrimonializzazione media mostra livelli leggermente piu elevati (30,3% nel 2014). Gli investimenti passano dal 13,9% al 19,9% dei ricavi, con una media dei 5 anni che si attesta al 16% dei ricavi.