EDITORIA

Legnini: “Copyright, ascoltare utenti del web”

Il sottosegretario all’Editoria: “Serve avviare un’ampia riflessione che tenga conto delle soluzioni sperimentate in Europa e degli spunti offerti dai fruitori della Rete”

Pubblicato il 23 Lug 2013

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Sul diritto d’autore serve ascoltare gli utenti del Web. Ne è convinto al Senato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria Giovanni Legnini. “La mia intenzione – sottolinea in audizione al Senato – è quella di avviare sul tema un’ampia riflessione che tenga conto, non solo delle soluzioni europee finora sperimentate, ma anche degli spunti offerti dagli stessi utenti e fruitori della Rete”. Legnini ha ricordato di aver sottolineato il concetto lo scorso 4 luglio intervenendo a Roma al convegno organizzato da Google a Roma (Big Tent 2013). D’altra parte, fa notare, ”il ritardo nell’adeguamento normativo non riguarda solo l’Italia. In tutta Europa la rivoluzione digitale sta imponendo al legislatore, al regolatore ed al giudice, sempre nuovi fronti di intervento, destinati ad evolvere più rapidamente degli adeguamenti normativi e giurisprudenziali”.

L’ottica, ragiona il sottosegretario, ”non può che essere quella di individuare il giusto contemperamento fra le nuove opportunità di fruizione delle opere, offerte dalle piattaforme digitali, e l’esigenza – rimasta immutata – di proteggere il valore sociale ed economico connesso alla produzione di contenuti originali. In tal senso – dice Legnini – sembra indirizzarsi anche l’attivita’ regolatoria dell’Autorita’ garante per le comunicazioni, come e’ emerso dalla relazione annuale svolta il 9 luglio scorso dal Presidente Cardani presso la Camera dei Deputati. In quella sede, il Presidente dell’Agcom ha annunciato che sarà presto riaperto il dossier sul diritto d’autore online, rimasto finora pendente”. Negli ultimi tre anni, ricorda infine, ”l’Autorità ha elaborato già due schemi di regolamento cosiddetto anti-pirateria, sottoponendoli ad ampie consultazioni pubbliche, che non sono valse tuttavia a individuare un soddisfacente punto di equilibrio. Anche su questo tema, come ha espressamente auspicato il Presidente Cardani, la soluzione può venire da un intervento di riforma della disciplina del diritto d’autore, rimesso al legislatore”.

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