L'Emilia-Romagna punta al co-spacing, alleanza con Lepida e Anci - CorCom

L'INIZIATIVA

L’Emilia-Romagna punta al co-spacing, alleanza con Lepida e Anci

I Comuni hanno messo a disposizione uno o più luoghi, dove sia già presente la rete della in house, per poter consentire al personale della PA, studenti e lavoratori del privato di usufruirne

04 Giu 2020

La pandemia innescata dalla diffusione del nuovo Coronavirus ha alterato le consuetudini e lo stile di vita di ciascun individuo e ha inevitabilmente sollevato l’esigenza di rimodulare le modalità e le attività lavorative. In questo scenario, Anci Emilia-Romagna e Lepida hanno avviato l’iniziativa di co-spacing per essere di supporto verso chi cerca uno spazio per lavorare in remoto, dotato di connettività e di servizi accessori, per favorire la ripresa di alcune attività pubbliche e private.

È stato così chiesto ai Comuni dell’Emilia-Romagna di mettere a disposizione uno o più luoghi, dove sia già presente la Rete Lepida, per poter consentire a personale della PA, studenti e lavoratori del privato di usufruirne. I luoghi candidabili devono consentire l’ingresso e la permanenza di cittadini mantenendo la corretta distanza interpersonale. Qualora la connettività in tali spazi non fosse disponibile, Lepida si farà carico di predisporla estendendo la copertura di EmiliaRomagnaWiFi senza oneri per i Comuni, per tutta la durata dell’emergenza sanitaria.

I Comuni che hanno già aderito all’iniziativa hanno indicato spazi dotati non solo di postazioni, stampanti e computer, proiettori e lavagne, ma anche di facilities quali sale relax, distributori automatici di bevande e alimenti, scaldabiberon e fasciatoi.

“Anci Emilia-Romagna ritiene che le iniziative di co-spacing dei Comuni costituiscano un importante tassello delle molte attività volte a favorire, per tutti, sia il lavoro sia lo studio ‘in remoto’ nei prossimi mesi – spiega Denise Ricciardi, Direttore di Anci Emilia-Romagna – Siamo convinti che il percorso di uscita dalla pandemia deve portarci a lavorare e a studiare non ‘come prima’, ma ‘meglio di prima’ e i Comuni vogliono essere in prima linea nel promuovere e consolidare la necessaria innovazione. Mi preme ringraziare Lepida che, con le sue grandi competenze tecniche e l’immediata disponibilità delle infrastrutture, ha fornito l’indispensabile sostegno all’iniziativa”.

“Lepida si è impegnata da subito nella fase emergenziale per supportare gli Enti Soci e i cittadini, mettendo in campo una serie di azioni e di iniziative mirate – ricorda il dg di Lepida, Gianluca Mazzini – Il co-spacing rientra fra queste, anche nel contesto della Fase 2. Ma non solo: il co-working cambia l’idea dell’ufficio tradizionale, si basa sul concetto di condivisione, non solo degli spazi, ma anche di idee e progetti. Il co-working può aiutare a espandere il proprio network professionale e creare opportunità, può dare la possibilità di creare relazioni professionali e non, trovare ispirazione da queste connessioni, oltre ad avere la possibilità di lavorare in luoghi sempre differenti con costi contenuti”.

I dettagli dell’iniziativa, la modalità di adesione e le strutture ad oggi messe a disposizione dai Comuni sono pubblicate al seguente link https://www.lepida.net/covid-19-cospacing

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