IL CASO

L’Europa bacchetta Booking.com: “Annunci ingannevoli”

Nel mirino della Commissione Ue l’indicazione “prenota subito, è l’ultima camera disponibile”. La piattaforma si impegna a fare modifiche in ottica di una maggiore trasparenza: ecco quali

Pubblicato il 27 Dic 2019

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La piattaforma di prenotazione online Booking.com non potrà più mentire ai clienti utilizzando frasi del tipo “Prenota subito, è l’ultima camera disponibile”, “Approfitta ora, tra poco questo prezzo non sarà più opzionabile”. Lo ha deciso la Commissione europea a seguito di un ’indagine che ha determinato come  alcune indicazioni fornite da Booking, tra cui “approfitta ora, tra poco questo prezzo non sarà più disponibile” e “stanza scontatissima”, risultino come ingannevoli e inducano a manipolare il volere degli utenti.

Secondo Bruxelles, dunque,  l’ultima camera prenotabile di una struttura non è davvero l’ultima e che il prezzo sul punto di scomparire, poi non scompare.

Booking.com ha firmato un accordo con la Commissione con il quale si impegna a modificare le proprie procedure. Ecco gli impegni

  • Rendere chiaro ai consumatori che qualsiasi dichiarazione come “ultima camera disponibile!” si riferisce solo all’offerta sulla piattaforma Booking.com;
  • Non presentare un’offerta a tempo limitato se lo stesso prezzo sarà ancora disponibile in seguito;
  • Chiarire come vengono classificati i risultati e se i pagamenti effettuati dall’erogatore del servizio ricettivo a Booking.com hanno influenzato la sua posizione nell’elenco dei risultati;
  • Garantire che sia chiaro quando un confronto dei prezzi si basa su circostanze diverse (ad es. Date di soggiorno) e non presenta tale confronto come sconto;
  • Garantire che i confronti dei prezzi presentati come sconti rappresentino risparmi reali, ad esempio fornendo dettagli sul prezzo della tariffa standard preso come riferimento;
  • Visualizzare il prezzo totale che i consumatori dovranno pagare (compresi tutti gli oneri, le tasse e le tasse inevitabili che possono essere ragionevolmente calcolati in anticipo) in modo chiaro e rilevante;
  • Mostrare gli alloggi esauriti in una posizione nei risultati adeguata ai criteri di ricerca;
  • Indicare chiaramente se un alloggio è offerto da un host privato o da un professionista.

Le modifiche dovranno essere apportate non più tardi del 16 giugno 2020.

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