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IL PROGETTO

Nuova banca, stesso Iban: arriva il servizio di “portabilità”

Iban Portability permette di mantenere il proprio “codice” anche se si passa a un altro istituto di credito. Il plugin, candidato a PostepayCrowd 2.0, l’iniziativa di Poste Italiane per il sostegno all’innovazione, è stato sviluppato da una startup di Varese

23 Lug 2018

Giorgia Pacino

Cambia la banca, ma non l’Iban. Per evitare lunghe attese e problemi di domiciliazione di stipendi e bollette, una start up di Varese ha pensato a un plugin che permette di mantenere il proprio codice Iban anche quando si cambia istituto bancario. Proprio come accade per il numero di cellulare nel passaggio da un gestore telefonico all’altro.

Si chiama Iban Portability ed è uno dei progetti finanziabili all’interno di PostepayCrowd 2.0, l’iniziativa di Poste Italiane per il sostegno a idee di innovazione, fintech e trasformazione digitale, realizzata in collaborazione con MasterCard e con la partnership della piattaforma di crowdfunding Eppela.

Il plugin nasce dall’esperienza di Valter Fusco ed Enzo Russo con la società di consulenza varesina Forfirm. Grazie a un team di start up ancora più ampio, punta a varcare i confini nazionali per venire incontro ai liberi professionisti che si spostano all’interno dell’Unione europea e agli studenti Erasmus. Il progetto non solo semplifica la vita dell’utente, ma rende anche più snelle le operazioni di fusione e acquisizione delle società bancarie.

L’obiettivo è semplificare tutti gli spostamenti – spiegano Valter Fusco ed Enzo Russo – senza che si debba affrontare il cambio di conto corrente, per arrivare a liberalizzare così, gradualmente, il sistema bancario. Il che vorrà dire, col tempo, renderlo anche più competitivo”.

Il termine di paragone è rappresentato ancora una volta dal mercato degli operatori telefonici. “Quando, ormai vent’anni fa, è divenuto possibile passare da un gestore telefonico all’altro senza dover cambiare il proprio numero, il mercato proponeva al consumatore prezzi piuttosto alti. La facilità di muoversi ha indotto le compagnie a proporre, col tempo, offerte più vantaggiose e attrattive e pacchetti di servizi sempre più ampi a costi fissi mensili”, continuano i due progettisti. “L’affermarsi della portabilità dell’Iban bancario avrà, verosimilmente, la stessa conseguenza e il consumatore sarà messo in reali condizioni di scegliere liberamente il prodotto più adatto per lui, senza pensieri”.

Per sostenere dal basso il progetto Iban Portability, c’è tempo fino all’11 agosto. Basta una donazione di almeno 5 euro e per ogni quota versata ci sarà una ricompensa commisurata all’importo. Se il progetto raggiungerà un finanziamento dal basso di 5 mila euro, Poste Italiane e MasterCard raddoppieranno la somma.

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