L’Intelligenza artificiale a servizio dell’ambiente: Microsoft stanzia 50mln di dollari - CorCom

L’INIZIATIVA

L’Intelligenza artificiale a servizio dell’ambiente: Microsoft stanzia 50mln di dollari

L’annuncio del presidente Brad Smith in occasione del secondo anniversario dell’accordo di Parigi. Tra i primi in Italia a ottenere finanziamenti il Politecnico di Milano, con un progetto per il monitoraggio del manto nevoso e sull’approvvigionamento idrico

11 Dic 2017

A. S.

Cinquanta milioni di dollari in cinque anni per espandere il programma MicrosoftAi for Earth”: è l’annuncio del presidente e Chief legal officer della società di Redmond, Brad Smith, in occasione del secondo anniversario dell’Accordo di Parigi. Nella capitale francese Smith parteciperà agli incontri in programma per le celebrazioni fino al 14 dicembre. Durante il keynote speech di oggi il presidente di Microsoft ha sottolineato il ruolo sempre più cruciale della tecnologia di intelligenza artificiale messa a punto da Microsoft in alcuni settori quali l’Università, le Ong e le imprese a sostegno del clima, delle risorse idriche, dell’agricoltura e delle attività per la biodiversità.

Il programma AI for Earth era stato lanciato da Microsoft a luglio, e d allora sono giù stati stanziati oltre 350.000 dollari a Istituzioni e ricercatori in oltre 10 Paesi. Tra i primi a ususfruire di questi fondi c’è per l’Italia il Politecnico di Milano, che ha ottenuto un finanziamento per un progetto dedicato al monitoraggio del manto nevoso e alle previsioni di approvvigionamento idrico attraverso il deep learning.

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Nel loro programma i ricercatori del Politecnico di Milano affrontano il problema della scarsità d’acqua e, in particolare, si concentrano sulla previsione della disponibilità d’acqua nella stagione secca nelle regioni montane temperate, dove l’approvvigionamento idrico è fortemente condizionato dall’estensione del manto nevoso delle catene montuose circostanti. Per raggiungere questo obiettivo, i ricercatori hanno pianificato un programma di elaborazione di contenuti multimediali web che estrae automaticamente gli indici di neve, e quindi indirettamente di acqua, le informazioni provenienti dalle foto di montagna scattate dagli utenti e dai filmati registrate dalle webcam. Il Politecnico ha già mostrato i vantaggi di questo tipo di monitoraggio ambientale con una singola webcam e ora, grazie al finanziamento ottenuto, renderà scalabile questa metodologia introducendo il deep learning e applicando l’analisi delle immagini alla vasta collezione di foto e video raccolti negli ultimi due anni.

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