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PAGAMENTI INNOVATIVI

M-payment, Sia: “Svolta inevitabile alle porte”

Lo smartphone è destinato a diventare il nuovo borsellino elettronico. E le sim degli operatori saranno presto tutte Nfc-based per i pagamenti. “L’hub tecnologico” per i pagamenti digitali pronto a raccogliere la sfida

20 Nov 2014

Sandro Frigerio

Un mondo di pagamenti senza contante – ancora l’82% delle transazioni in Italia – è una prospettiva che non appartiene né al breve né al medio termine, ma una cosa è certa: sarà la mobilità a imprimere una svolta alle transazioni quotidiane. Ad esserne convinta, tanto da aver anticipato i tempi da almeno un paio d’anni per essere pronta a scenari diversificati, è Sia, “hub tecnologico ” dei pagamenti digitali che nel 2013 ha gestito 2,7 miliardi di operazioni con carte, circa 2,2 miliardi tra bonifici e incassi oltre a decine di miliardi di transazioni di trading e post-trading.

Proprio le transazioni con carte e bonifici prenderanno sempre più la strada dei tasti dello smartphone. “È una questione di user experience, di comodità. Se il telefonino ha preso il posto della macchina fotografica anche per immortalare i momenti più significativi e lo teniamo in mano per qualche ora al giorno, perché non dovrebbe essere la nuova forma del portafoglio e della carta di credito o debito?”, dice Nicola Cordone, Senior Vice President della società che a livello consolidato l’anno scorso ha generato tra progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture di pagamento ricavi per quasi 400 milioni di euro, in Italia e altri 40 Paesi, con un aumento di quasi il 10 per cento sul 2012.

“Lo scenario è cambiato con l’ingresso, per ora negli Usa, di Apple Pay, che non necessariamente sarà la strada dominante, ma ha avuto il merito di confermare il ruolo chiave della tecnologia Nfc e la centralità dei grandi circuiti di carte, MasterCard, Visa, American Express. Anzi proprio perché la loro presenza non rappresenta un’esclusiva, questo ci dice che in futuro potrà convivere una molteplicità di sistemi, da quelli remoti e di prossimità, alle soluzioni innovative legate a carte fedeltà, couponing o ticketing. I primi si basano tipicamente su smartphone, pc o tablet per fare m-commerce o e-commerce tramite MasterPass e V.me, sostenute rispettivamente da MasterCard e Visa, o anche MyBank, una soluzione paneuropea per effettuare pagamenti online sicuri e senza digitare dati personali che sfrutta l’home banking e basata su strumenti Sepa”.

Nell’area, invece, dei servizi di prossimità o contactless, spiega Cordone, si profilano tre possibilità. “La prima è Apple Pay, in cui il “secure element” è direttamente rappresentato dall’apparecchio, lo smartphone, dove sono memorizzate le informazioni relative alla carta e viene generato il token criptato di sicurezza. Un suo punto di forza è la facilità d’uso, poiché basta essere uno degli 800 milioni di utenti i-Tunes oppure fotografare la prima volta la propria carta di credito. I limiti sono che si tratta di un sistema relativamente chiuso, oggi applicabile solo agli utenti degli iPhone 6”.
La seconda “è quella delle applicazioni Nfc che, grazie all’hub di Sia in grado di virtualizzare le carte, coinvolge sia banche che operatori telefonici, come Tim e Vodafone. L’elemento di sicurezza risiede in uno spazio della sim e quindi riguarda direttamente i carrier. Infine, la terza strada è quella dell’Hce, la Host Card Emulation, dove la validazione avviene in remoto, senza intervento della telco con un token generato dinamicamente e cambiato ogni volta”.

Sia, che da un paio d’anni sta lavorando sulle soluzioni di mobile payment e per prima ha lanciato in Europa un sistema aperto e interoperabile Nfc-based, oggi propone una piattaforma integrata per i pagamenti digitali chiamata Easypay che include tutte queste modalità. Del resto, ammette Cordone, “siamo in uno scenario dinamico. Le sim degli operatori saranno presto tutte Nfc. In Italia, l’ingresso in campo di Poste Mobile porterà altri 80mila Pos abilitati all’Nfc, arrivando entro l’anno a quota 300 mila, il doppio di fine 2013. Per il 2015, le piattaforme Hce saranno più consolidate. Noi siamo pronti a tutti gli scenari”.

Intanto, nell’area dei pagamenti remoti, per le transazioni P2P (trasferimenti di denaro tra privati) e P2B (“person to business”), Sia ha lanciato un nuovo servizio “Jiffy”, una sorta di WhatsApp dei pagamenti, che permette di inviare e ricevere denaro in tempo reale dallo smartphone ai contatti della propria rubrica telefonica. Ubi Banca è stata la prima ad adottarlo e dopo una fase pilota lo sta ora lanciando a tutti i suoi utenti L’abbiamo visto all’opera, basta selezionare destinatario, inserire l’importo ed un breve testo e nel giro di pochi istanti si ha già la conferma della transazione eseguita. Il mercato di riferimento è quello della Sepa: potenzialmente utilizzabile da oltre 400 milioni di correntisti europei.

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