Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

MERCATI

Ma quanto piacciono gli wearable agli italiani (quasi quanto agli americani)

I device indossabili hanno una diffusione doppia in America (12,2%) rispetto all’Europa(6,6%). Ma l’Italia (10,3%) supera gli altri grandi mercati. I consumatori Usa preferiscono i bracciali per il fitness, da noi vincono gli smartwatch, in cui domina Apple

05 Mag 2016

Patrizia Licata

I device indossabili piacciono agli americani molto più che agli europei: la diffusione di bracciali per il fitness e smartwatch negli Stati Uniti è praticamente doppia (12,2%) che in Europa (6,6%), rivelano i dati diffusi da Kantar Worldpanel ComTech nel suo primo studio trimestrale sul settore della tecnologia indossabile. L’Italia però sta correndo a ritmi simili a quelli americani, con una penetrazione del 10,3%.

La differenza tra i due macro-mercati è soprattutto legata alla popolarità delle fitness band negli Usa, dove tre “wearable da polso” su quattro appartengono a questa categoria. Fitbit ha catturato il 61,7% della basa istallata Usa, mentre Apple rappresenta il 6,8% del totale dei braccialetti per il fitness e orologi smart in America. Da notare che gli smartwatch, pur se rappesentano la minoranza del mercato dei wearable da polso, rispetto alle fitness band, stanno erodendo quote agli orologi tradizionali: il 31,9% di tutti gli smartwatch e il 43% degli Apple Watch sono usati come sostituti dell’orologio da polso vecchio stile.

“Per chi compra uno smartwatch o una fitness band, il marchio, la facilità di utilizzo e le funzionalità sono i primi requisiti, più del design e del costo”, ha commentato Shannon Conway, wearable tech analyst di Kantar Worldpanel ComTech.

Sui quattro maggiori mercati dell’Europa – Uk, Germania, Francia e Italia – i device indossabili non hanno raggiunto la stessa popolarità che negli States, ma l’Italia è la numero uno per penetrazione dei wearable: un consumatore ogni dieci (10,3%) possiede o un bracciale per lo sport o uno smartwatch; ci seguono a distanza Uk (7,9%), Germania (5,4%) e Francia (4,6%).

In Europa, Fitbit resta il marchio più diffuso, pur se ben lontano dal predominio americano, con il 18,5% della base combinata fitness band più smartwatch, seguita da vicino dai device Apple e Samsung della stessa categoria che controllano rispettivamente il 14% e l’11,6% del mercato.

In Ue, inoltre, al contrario di quello che avviene in America, lo smartwatch vince sul braccialetto per il monitoraggio dell’attività sportiva: “Gli smartwatch rappresentano il 55,2% dei device indossabili venduti, contro il 22,9% degli Usa”, ha sottolineato Lauren Guenveur, mobile analyst di Kantar Worldpanel ComTech, e il 39% di tutti gli smartwatch acquistati sostituisce l’orologio da polso tradizionale. La percentuale sale al 49,6% per chi compra un Apple Watch e al 41,5% per chi acquista un prodotto Samsung. Solo il mercato britannico presenta dinamiche più vicine a quello americano, con una preferenza per i bracciali da fitness.

Articolo 1 di 2