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Made in italy il primo teatro “Ict” al mondo su misura di non udenti

Presentata stamattina alla Camera un’innovativa seduta a base di sensori e trasmettitori di frequenze che consente ai portatori di handicap di percepire il suono attraverso le vibrazioni. Il brevetto è dell’Associazione Italia Creativa

22 Lug 2010

Sensori, trasmettitori di frequenze e amplificatori: sono questi i
tre ingredienti alla base della prima seduta al mondo per teatri
ideata su misura di non udenti.

A presentare il progetto "10 Teatri per sordi", questa
mattina alla Camera, l'Associazione Italia Creativa che detiene
il brevetto della poltrona "sensitiva" e che mira a
diffonderla nei principali teatri nazionali. La prima tappa del
tour è l'Auditorium Parco della Musica di Roma. E' sulla
struttura progettata da Renzo Piano che sono puntati i riflettori:
"Potrebbe diventare il primo teatro al mondo a dotarsi
dell'innovativa poltrona", ha sottolineato la dottoressa
Anna Barbarossa dell'Associazione Italia Creativa. E il
condizionale è legato alla capacità di reperire i fondi necessari
per portare avanti il progetto. "C'è bisogno di
sponsorizzazioni. La tecnologia è stata testata e funziona, ora
servono risorse concrete", è l'appello lanciato stamane
da Barbarossa dal palco della Sala delle Colonne di Palazzo
Marini.

Il Comune di Roma da parte sua si dice entusiasta
dell'iniziativa, anche se per il momento non fa parola sulla
possibilità di mettere in campo finanziamenti. L'assessore
alle politiche culturali Umberto Croppi, in un messaggio fatto
pervernire ai partecipanti alla presentazione della seduta – evento
sponsorizzato da Poste Italiane – ha sottolineato "il bisogno
di strumenti per rendere indipendente la vita dei portatori di
handicap e per rendere loro piacevole l'impiego del tempo
libero".

Roma è solo la prima tappa: Napoli, Venezia, Milano, Bologna,
Bari, Firenze, Cagliari, Palerno e Torino le città su cui
scommette l'Associazione abruzzese e che avrebbero già
manifestato interesse nei confronti della seduta tecnologica. In
dettaglio, il progetto mira a dotare i dieci teatri di almeno una
decina di sedute, tutte in linea con gli arredi e gli stili delle
singole location. "Nessuno deve percepire la diversità. Alla
base dell'iniziativa c'è anche e soprattutto la volontà
di favorire l'integrazione sociale", spiega
Barbarossa.

Il test delle poltrone hi-tech è già stato effettuato a Lanciano,
in provincia di Chieti, cittadina natale dell'Associazione
"nata con l'intenzione di sviluppare e approfondire gli
studi, la conoscenza e la ricerca nel campo delle tecnologie e
degli strumenti in grado di migliorare la qualità della vita di
portatori di handicap", aggiunge Barbarossa.  E sono circa
300 i non udenti o gli affetti da patologie dell'udito che
hanno già potuto toccare con mano i benefici della seduta che di
fatto converte in impulsi e vibrazioni i suoni e i movimenti sul
palco, facendo vivere al portatore di handicap un'esperienza
molto vicina a quella reale. "In Italia sono 82mila i
sordomuti ma 880mila le persone con disturbi uditivi", ci
tiene a puntualizzare Barbarossa per evidenziare l'ampia fascia
di popolazione a cui è rivolta l'iniziativa.