Manovra, un milione di euro per i test sul voto elettronico - CorCom

DDL BILANCIO

Manovra, un milione di euro per i test sul voto elettronico

L’emendamento approvato in commissione Bilancio di Palazzo Madama prevede che il Viminale possa avviare la sperimentazione per italiani all’estero, studenti e lavoratori fuori sede

11 Dic 2019

A. S.

Iniziare a sperimentare il voto elettronico con progetti mirati e destinati, ad esempio, agli italiani all’estero o a studenti e lavoratori fuori sede, che così non dovranno essere costretti ad affrontare un viaggio per esercitare un proprio diritto. A dare questa possibilità al Viminale è l’emendamento alla manovra proposto da Giuseppe Brescia (M5S), presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, e approvato oggi in commissione Bilancio a Palazzo Madama. Il provvedimento mette a disposizione del ministero dell’Interno un milione di euro per le prime sperimentazioni che potranno essere messe in campo per elezioni politiche, europee e referendum.

“La tecnologia può migliorare la democrazia”, afferma Brescia, che coglie l’occasione per ringraziare tra i sostenitori della misura i deputati Vincenzo Garruti e Gianmauro Dell’Olio.

Del voto elettronico in Italia si era parlato recentemente in occasione del referendum consultivo per l’autonomia della Lombardia, nel 2017, quando l’allora governatore Roberto Maroni dispose l’acquisto di 24mila tablet (per una spesa di 23 milioni di euro).

WHITEPAPER
Energy e Blockchain: quali opportunità?
Blockchain
Utility/Energy

L’emendamento approvato al Senato rimane comunque soltanto un primo passo in vista di eventuali decisioni successive. Non è chiaro infatti al momento quale possa essere la tecnologia che si deciderà di utilizzare per i test, né se si intenda utilizzare la blockchain.

In questo campo l’università di Cagliari aveva ad esempio avviato un progetto nei mesi scorsi, in collaborazione con Net Service, per sperimentare e mettere a punto un sistema di Crypto-voting finanziato da Sardegna Ricerche nell’ambito del Por Fesr 2014-2020 per lo studio e lo sviluppo “di un sistema di voto elettronico integrato e innovativo”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

B
Blockchain
M
manovra 2020
V
voto elettronico