La dipendenza europea dalle importazioni raggiunge o sfiora il 100% per litio, terre rare leggere e pesanti, magnesio, niobio e titanio. Anche per grafite, manganese, gallio e cobalto l’esposizione resta molto elevata. Una vulnerabilità che investe la transizione energetica, ma attraversa anche l’intera economia digitale: dalla fibra ottica ai semiconduttori, dalle stazioni radio 5G agli smartphone, molte tecnologie delle telecomunicazioni dipendono da materiali concentrati in poche aree del mondo.
lo studio
Materie prime critiche, dipendenza Ue vicina al 100%: i rischi per le Tlc
Gallio, germanio ed elementi utilizzati in fibra, antenne e semiconduttori espongono le reti alle strozzature delle filiere globali. Eurispes fotografa il ritardo europeo su estrazione, trasformazione e riciclo, mentre la domanda mondiale accelera
giornalista

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