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L'ANALISI ECCE/DECISYON

Matteo Renzi vince le “primarie” su Twitter

Il sindaco di Firenze ottiene la maggior quantità di citazioni sul social network in occasione del confronto tv del 12 novembre. L’indagine, effettuata da Ecce/ Decisyon per il Corriere delle Comunicazioni, vede al secondo posto Nichi Vendola. Medaglia di bronzo per Pierluigi Bersani. Palmisano: “La politica ha ancora molto da imparare sull’interazione online”

14 Nov 2012

Mila Fiordalisi

Con 30.739 citazioni su Twitter Matteo Renzi ha “vinto” la sfida delle “primarie online” del Partito democratico, quella del confronto televisivo a cinque – ossia fra Pierluigi Bersani, Nichi Vendola, Matteo Renzi, Laura Puppato, Antonio Tabacci, andato in onda lunedì 12 su Cielo e Sky. È quanto emerge da un’analisi effettuata per il Corriere delle Comunicazioni da Ecce/Decisyon, la start up italiana specializzata in social Crm creata grazie al lavoro di Cosimo Palmisano e Franco Petrucci, che ha recentemente ottenuto il maggior round di venture capital – 15 milioni di dollari – mai avvenuto negli ultimi dieci anni su una startup italiana (l’investimento porta la firma di un pool di investitori statunitensi e britannici capitanati da Axel Johnson Inc., fondo di private equity di New York).

In occasione del confronto tv del 12 novembre Ecce ha monitorato per il nostro giornale la quantità di messaggi su Twitter relativi ai cinque sfidanti del Pd. L’analisi è stata condotta per 24 ore (dalle 7.00 del 12 novembre alle 7.00 del 13 novembre), ossia nelle ore antecedenti e successive il dibattito, monitorando i due hashtag ufficiali (#csxfactor e #ilconfrontoskytg24). Matteo Renzi è stato citato in 30.739 tweet da 8.205 utenti. Al secondo posto Nichi Vendola, citato in 22.045 tweet da 6.246 utenti. Pierluigi Bersani segue con 22.842 tweet provenienti da 6.357 utenti. Considerato gli oltre 130mila (per l’esattezza 132.732) tweet, creati da 22.102 utenti unici, Renzi si è aggiudicato il 23% della torta, Vendola il 17%, Bersani il 17%. Tabacci e Puppato seguono a distanza con il 9% e l’8% (il 27% dei tweet non citava alcun candidato).

“Dall’analisi che abbiamo effettuato emergono alcuni dati interessanti sull’utilizzo ‘politico’ di Twitter in Italia – spiega Cosimo Palmisano -. In particolare è emerso che appena il 2% dei tweet corrisponde a replies, ossia a risposte agli utenti, a dimostrazione che i politici hanno ancora scarsa dimestichezza con il mezzo. Per sfruttarlo al massimo è necessario che si interagisca con gli utenti”. Dall’indagine è inoltre emerso che il 70% dei tweet è arrivato arrivato sull’hashtag #csxfactor (l’altro ufficiale era #ilconfrontoskytg24) “a dimostrazione – spiega ancora Palmisano – che è meglio utilizzare hastag corti, anche in considerazione del numero limitato di caratteri a disposizione per ciascun tweet”.

Buona parte dei tweet – altro elemento emerso dall’analisi – è arrivato da utenti mobili (il 59% del totale) in possesso di dispositivi Apple: 32.239 i tweet lanciati da iPhone e 16.910 quelli da iPad contro i 16.794 provenienti da dispositivi basati su sistema operativo Android, 5.123 da Blackberry. Il 3% dei tweet è stato georeferenziato ossia localizzato: “Il dato dimostra che sono ancora molto pochi in Italia gli utenti che consentono di rilevare la propria posizione – spiega Palmisano -. Ma se la percentuale crescesse sarebbe possibile – come accaduto nel caso delle elezioni americane – effettuate analisi territoriali ossia di suddividere il campione e quindi ottenere informazioni dettagliate magari sulle preferenze regionali”.

I RISULTATI COMPLETI DELL’ANALISI