Mediaset-Vivendi, Marina Berlusconi: "Più forti dopo cessione Milan" - CorCom

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Mediaset-Vivendi, Marina Berlusconi: “Più forti dopo cessione Milan”

La presidente di Fininvest: “Con i francesi abbiamo ragioni da vendere, e possiamo contare su tutta la solidità necessaria per far valere i nostri argomenti”

09 Ago 2016

A.S.

“Oggi ci sentiamo ancora più forti di prima nell’affrontare la sfida con Vivendi, sia perché abbiamo ragione da vendere, sia perché possiamo contare su tutte le energie e tutta la solidità necessaria per far valere al meglio le nostre ragioni”. A dirlo in un colloquio con ilSole24ore è Marina Berlusconi, presidente di Fininvest, che spiega come la cessione del Milan alla cordata cinese Sino-Europe Investment Management Changxing sia stato un momento difficile e doloroso per la famiglia Berlusconi, ma sia in prospettiva una scelta “che avrà un impatto molto positivo”. Perché contribuisce a rendere più solide le finanze del gruppo Fininvest, e mette il gruppo nella condizione di affrontare con più sicurezza il mercato e il confronto che si è aperto con i francesi sulla cessione delle attività Pay di Mediaset Premium.

Questa vendita rende Fininvest ancora più solida – spiega riferendosi alla cessione del Milan – I 740 milioni che incasseremo andranno a migliorare ulteriormente una situazione finanziaria già invidiabile. E non dovremo più far fronte a esborsi che avevano ormai raggiunto picchi di 100-150 milioni annui”.

Ceduta la squadra, i pilastri su cui Fininvest si reggerà continueranno a essere tre: Mediaset, Mondadori e Banca Mediolanum. Sul polo televisivo, “che è ovviamente l’asse portante del gruppo Fininvest – sottolinea la presidente – la tv generalista va bene e la pubblicità torna a crescere, smentendo i profeti di sventura che davano per prossimo alla fine questo modello di business”.

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Quanto a Mondadori, “è tornata all’utile e prevede risultati in significativa crescita nei prossimi anni – aggiunge Marina Berlusconi – genera cassa, diciamo tra i 40 e i 50 milioni l’anno, con cui ha finanziato le sue acquisizioni, dai libri Rizzoli al digitale di Banzai Media“. Un passaggio anche su Banca Mediolanum: “I numeri eccellenti – conclude – li avete visti tutti”.