IL CASO

Messaggi sms, Google incalza Apple sullo standard Rcs

Secondo BigG per non rischiare di perdere utenti la Mela starebbe temporeggiando sull’adozione della tecnologia che consente di migliorare la comunicazione tra gli ecosistemi Android e iOS. E Telegram accusa Cupertino di bloccare l’ultima release dell’app

11 Ago 2022
sms

Google sta aumentando la pressione su Apple affinché adotti Rcs, uno standard di nuova generazione per i messaggi di testo. La società, che tra le altre cose sviluppa i sistemi operativi Android, sostiene che il supporto di Apple a Rcs aiuterebbe a prevenire alcuni dei problemi che insorgono quando gli utenti di iPhone inviano messaggi ai proprietari di smartphone equipaggiati con il software del robottino. Attualmente, infatti, le immagini e i video non vengono per esempio visualizzati in modo chiaro come potrebbero, e i testi non possono essere inviati tramite reti Wi-Fi. Ma Google, riporta Reuters, va oltre, insinuando che il rivale non intenderebbe supportare Rcs perché il suo sistema, iMessage, consente all’ecosistema Apple di trattenere meglio gli utenti.

La guerra della messaggistica

“Speriamo che gli utenti Android smettano di essere accusati di rovinare le chat”, ha affermato Adrienne Lofton, vicepresidente globale di Google per il marketing integrato per le piattaforme. “La responsabilità è di Apple ed è tempo che se la assuma”.

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La campagna rappresenta una una nuova escalation del continuo battibecco sulla compatibilità tra le due società che dominano il software per smartphone. Quasi tutti gli smartphone nel mondo eseguono Android o iOs di Apple e l’iPhone detiene oltre il 55% del mercato statunitense, secondo StatCounter.

I servizi di messaggistica sono diventati d’altra parte un vero campo di battaglia chiave per i giganti della tecnologia perché se i contatti di un utente utilizzano tutti lo stesso servizio, l’utente è in qualche modo “bloccato” e ha meno probabilità di passare a un’altra piattaforma o app.

Meta, che possiede WhatsApp, ha per esempio affermato di competere direttamente con Apple a causa dell’ampia diffusione di iMessage negli Stati Uniti.

Le caratteristiche di iMessage e le richieste di Google

I sistemi di Apple rilevano quando un iPhone invia un Sms a un altro iPhone e, invece di inviare quel messaggio tramite il sistema Sms, utilizza la rete iMessage proprietaria di Apple. Gli utenti vedono il testo che hanno inviato come una “bolla blu”, in contrasto con il colore verde visto sui testi degli Sms, come quelli per gli utenti Android. Ma non solo: le chat di iMessage offrono un’esperienza utente migliore rispetto alle chat Sms su un iPhone. Molte delle funzionalità di Apple, come l’aggiunta di reazioni emoji a un singolo messaggio di testo, funzionano a malapena nelle chat Sms. Apple inoltre continua a differenziare iMessage dagli Sms attraverso nuove funzionalità, come la possibilità di annullare l’invio o modificare i messaggi, che verranno rilasciati questo autunno.

Google sostiene di non volere che Apple porti iMessage su Android, chiede semplicemente che Cupertino supporti Rcs, che è stato sviluppato da un gruppo di operatori wireless e altre società tecnologiche per costituire un miglioramento dei sistemi Sms e Mms che sono stati in vigore da decenni. Il supporto Rcs per iPhone consentirebbe diverse nuove funzionalità quando un utente iOs invia un messaggio a un utente Android, comprese foto a risoluzione più elevata, la possibilità di inviare messaggi tramite Wi-Fi e la possibilità di visualizzare le conferme di lettura. Google afferma anche che i messaggi Rcs sono crittografati mentre i messaggi Sms non lo sono, il che significa che il nuovo standard offre una privacy migliore.

E Telegram accusa Apple di bloccare la nuova release dell’app

Ma per Apple il fronte della guerra sulla messaggistica non è aperto solo sul versante di Mountain View: la società guidata da Tim Cook ha infatti bloccato per due settimane il rilascio di una nuova versione di Telegram senza spiegarne il motivo. A dirlo è direttamente il fondatore di Telegram, Pavel Durov, criticando le “cattive pratiche” aziendali con cui hanno a che fare. “L’unica cosa che troviamo deprimente è che spesso non possiamo rilasciare nuove versioni di Telegram a causa dei complessi controlli delle applicazioni mobili da parte dei monopoli tecnologici. Per esempio, il nostro ultimo aggiornamento che rivoluzionerà il modo di esprimersi attraverso i messaggi è stato bloccato per due settimane da un test Apple senza spiegazioni o commenti da parte dell’azienda”, ha affermato Durov su Telegram. Se questo è il modo in cui trattano Telegram, una delle prime dieci applicazioni più popolari al mondo, “si possono immaginare le difficoltà incontrate dagli sviluppatori di applicazioni più piccoli“, ha aggiunto. “Questo non è solo demoralizzante: infligge anche perdite finanziarie dirette a centinaia di migliaia di applicazioni mobili in tutto il mondo”, ha continuato Durov. Gli enti regolatori nell’Unione Europea e altrove hanno prestato attenzione alle “cattive pratiche” di Apple e Google. “Eppure”, ha concluso Durov, “il danno economico arrecato da Apple all’industria tecnologica è irreversibile”.

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