IL CASO

Meta “organizzazione terroristica”: la decisione della Russia

Inserita nella “lista nera” di Mosca, la holding di Zuckerberg non potrà più operare nel Paese e gli utenti che proveranno ad accedere a Facebook & co rischieranno di essere sanzionati o processati

Pubblicato il 11 Ott 2022

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La Russia ha ufficialmente designato il colosso americano Meta, società madre di Facebook e Instagram, come organizzazione “terrorista ed estremista”, una misura che rafforza il rischio di procedimenti legali contro i suoi utenti nel Paese. A marzo Meta era stata dichiarata “estremista” da un tribunale russo e i suoi due social network di punta, Instagram e Facebook, erano stati bloccati sul territorio della Federazione. Ora invece Meta è stata classificata dal servizio di monitoraggio finanziario russo tra le organizzazioni “terroristiche ed estremiste”.

Gli effetti della decisione

La holding di Zuckerberg non può più operare nel Paese e gli utenti russi che cercheranno di accedere a WhatsApp, Facebook e Instagram, le principali piattaforme controllate da Meta, potranno incorrere in sanzioni e anche essere processati.

Un braccio di ferro iniziato a marzo

A marzo, l’accesso a Facebook, Instagram era stato limitato dopo che i social network erano stati accusati di discriminazione e russofobia, dando spazio a contenuti che inneggiavano alla violenza contro i russi postati da utenti ucraini e polacchi e impedendo, al conetmpo, ai russi di accedere alle pagine social di  testate giornalistiche sostenute dal governo, come Sputnik e Russia Today. Nel giugno successivo, un tribunale di Mosca aveva respinto il ricorso di Meta contro questo provvedimento.

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