LA RIORGANIZZAZIONE

Meta, riassetto di vertici e funzioni: Javier Oliva’n prende il posto di Sandberg

Zuckerberg annuncia su Facebook la configurazione del new team. Il manager spagnolo, responsabile di prodotto e della crescita, non avrà però lo stesso ruolo e peso della storica numero due uscita di scena per intraprendere altre avventure, non esclusa quella politica

03 Giu 2022

Domenico Aliperto

olivan-zuckerberg

Sarà lo spagnolo Javier Oliva’n, attualmente Vp of Central products e Chief Growth Officer di Meta, a prendere il posto della dimissionaria Sheryl Sandberg, Coo e numero due del gruppo. Ad annunciarlo è stato lo stesso Mark Zuckerberg con un messaggio pubblicato su Facebook, dove il fondatore della piattaforma social ha spiegato che Oliva’n si occuperà degli annunci integrati e dei prodotti commerciali, oltre a continuare a guidare i team di infrastruttura, integrità, analisi, marketing, sviluppo aziendale e crescita.

I giri di poltrone al vertice di Meta

“Ma questo ruolo sarà diverso da quello ricoperto da Sheryl”, ha scritto Zuckerberg. “Sarà una funzione di Coo più tradizionale in cui Javi si concentrerà internamente e operativamente, basandosi sulla sua solida esperienza nel rendere la nostra execution più efficiente e rigorosa. Come parte di questa novità, Molly Cutler, la nostra Vp Strategic Response, si unirà al team di Javi e riferirà a Naomi Gleit”. Tra gli altri cambiamenti al vertice, “Marne Levine, il nostro Chief Business Officer e il principale uomo d’affari che gestisce le nostre partnership, riporterà a Javier Oliva’n in modo che il gruppo di prodotti Ads and Business Platform sia più vicino al Meta Business Group”. Zuckerberg annuncia inoltre che d’ora in poi Justin Osofsky riporterà a Chris Cox. “Oltre al suo ruolo di supervisione delle operazioni globali e dell’organizzazione aziendale di Instagram, Justin ora assumerà un’ulteriore responsabilità costruendo un team di contenuti che opererà tra aziende e prodotti che formerà i nostri sistemi di raccomandazione Ai”. Infine Lori Goler, l’Head of People, riporterà ora direttamente al numero uno, mentre Maxine Williams, il Chief Diversity Officer, continuerà il suo ruolo nel team People, lavorando anche nello staff di Zuckerberg.

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Il futuro di Sandberg e la possibile carriera politica

Le dimissioni di Sheryl Sandberg, che inizialmente non aveva precisato le motivazioni della decisione dopo 14 anni a Menlo Park, sarebbero secondo la stampa americana dovute alla svolta di Mark Zuckerberg nella direzione del metaverso. Una sfida della quale probabilmente Sandberg non vuole essere parte, come ipotizza il New York Times, sottolineando come l’uscita arrivi proprio mentre Zuckerberg imprime una nuova direzione all’ex Facebook.

Per il futuro non è escluso che Sandberg possa guardare alla politica: Hillary Clinton nel 2016 aveva del resto considerato Sandberg come una delle papabili candidate a segretario al Tesoro. Ma secondo gli osservatori statunitensi dovrà prima riabilitare la sua immagine e prendere le distanze da Meta.

In un’intervista a caldo dopo le dimissioni, Sandberg ha spiegato a Fortune di aver “deciso” durante il fine settimana e di essere stata motivata dall’imminente decisione della Corte Suprema sull’aborto. “Questo è un momento importante per le donne, e per me per fare di più nella filantropia e con la mia fondazione”, ha detto la manager. Sandberg ha sfruttato i suoi anni sulla mondiale per promuovere il ruolo delle donne nell’universo lavorativo e ora sembrerebbe intenzionata a farlo a tempo pieno. “Mi piace pensare che la mia carriera e quella di altre leader abbia ispirato le donne. Cento anni fa non c’era alcuna donna” nelle posizioni di comando, “ora ce ne sono alcune. Mi auguro che le mie figlie crescano in un mondo in cui ce ne sono molte di più”, ha osservato Sandberg il cui libro ‘Lean In’ del 2013 è divenuto un manifesto per migliaia di lavoratrici.

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