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Metroweb, F2i: “Presto risposta su offerte Telecom e Vodafone”

Il fondo non ha ancora deciso se cedere il 53,8%. In ballo i piani industriali delle due telco nell’ambito del progetto per spingere la fibra. Bassanini: “Cdp non interessata ad acquisizione”

26 Nov 2014

A.S.

F2i darà presto una risposta alle manifestazioni di interesse arrivate da Telecom Italia e Vodafone per la quota del 53,8% di Metroweb. A darne notizia è oggi il Sole24ore che riporta che Renato Ravanelli, il nuovo Ad, non avrebbe deciso di liquidare l’investimento dell’azienda nel 2011 sulla rete in fibra ottica milanese e neppure sarebbe pressato a farlo, da momento che lo statuto del fondo infrastrutturale prevede un orizzonte di 15 anni.

Ma dal momento che sul tavolo ci sono ormai due offerte, valutarle è d’obbligo, anche se, scrive il quotidiano, sebbene si sia parlato di asta non è nella filosofia del fondo innescare una gara al rilancio dove il criterio è la massimizzazione del prezzo per il venditore. Piuttosto, ed è questa la risposta, interlocutoria, che sarà probabilmente data a Vodafone e Telecom I., si chiederà un piano industriale per capire quale sia l’interesse del potenziale acquirente a rilevare l’infrastruttura e svilupparla, dal momento che la logica del fondo è favorire le aggregazioni che siano in grado di creare valore. Dalla validità dei progetti industriali dipenderanno poi le considerazioni di F2i se restare o meno nella partita, da soli o in compagnia.

Pare poi che sia poco realizzabile, precisa il quotidiano, l’ipotesi che circola in ambienti politici secondo cui possa essere Cdp a rilevare la quota di F2i in Metroweb per poi fare entrare nel capitale gli operatori interessati. Intanto perché l’asticella del prezzo è proibitiva in ottica pubblica e poi perché Telecom, per la quale la rete fissa è core business, non potrebbe accettare di subordinare l’ammodernamento dell’infrastruttura a un accordo “condominiale” con i concorrenti.

Oggi il presidente di Cdp, Franco Bassanini, ha ribadito che la partecipazione di minoranza detenuta in Metroweb attraverso il Fondo strategico italiano “è strategica”, aggiungendo che c’è nessuna possibilità che la Cassa rilevi la quota di maggioranza detenuta da F2i. “Non potremmo neanche, essendo soci della sgr che controlla il Fondo per le infrastrutture, concorrere all’acquisto della quota. Siamo invece interessati a capire chi sara’ il futuro partner di Metroweb, se dovesse cambiare”, ha evidenizato Bassanini interpellato a margine di una conferenza stampa con il vertice della tedesca Kfw.

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