Metroweb sotto il controllo congiunto Enel-Cdp Equity

Oggi i cda delle società formalizzeranno l’operazione che darà il via libera alla creazione di una jv paritetica. Fastweb resterà partner commerciale a Milano. Via alle trattative anche con Rai, Mediaset e Sky per l’uso della nuova rete

28 Lug 2016

F.Me

Metroweb passa sotto il controllo congiunto di Enel e Cdp Equity. Lo scrive Il Sole 24 Ore, precisando che la società milanese della fibra al termine dei consigli di amministrazione di tutte le società coinvolte previsti per oggi, si prepara a passare sotto il controllo congiunto di Enel e di Cdp Equity, attraverso un joint venture paritetica cui farà capo il soggetto risultante dalla fusione tra Enel Open Fiber e la società milanese.

Il controvalore della cessione resta più o meno quello fissato nell’offerta di acquisto fatta dal gruppo elettrico e pari a 816 milioni per l’intera Metroweb. Nel frattempo Enel Open Fiber ha già cominciato a posare la fibra in 4 città – Perugia, che sarà aperta al 50% entro il primo gennaio, Catania, Bari e Venezia.

La società è stata capitalizzata da Enel con 125 milioni mentre sono state attivate linee di credito per circa 350 milioni. Nel frattempo Eof sta cominciando a negoziare con numerosi operatori sta cominciando a negoziare con numerosi operatori accordi commerciali per l’uso della nuova rete.

Tra questi, oltre alle telco, anche operatori tv come Sky, Mediaset e Rai, che oggi si appoggiano a Telecom e Fastweb per veicolare i loro prodotti. Fastweb resterà partner commerciale a Milano.

Quindi Enel e Metroweb da un lato, Telecom Italia e Fastweb dall’altro per la banda ultralarga italiana. La società capitana da Flavio Cattaneo ha deciso di dare vita a una newco per la fibra (Antitrust piacendo, ma non dovrebbero esserci problemi o almeno ha detto così Piergiorgio Peluso, Cfo di Tim) insieme a Fastweb.

Il piano è collegare in fibra ottica 3 milioni di unità abitative in modalità Ftth garantendo velocità di almeno 1 Gigabit al secondo. Non solo: Fastweb si prepara ad uscire da Metroweb Milano: “Non abbiamo intenzione di esercitare l’opzione di veto (quello previsto dai patti parasociali ed esercitabile fino a marzo 2017, ndr) – ha annunciato Alberto Calcagno, Ad di Fastweb -. Abbiamo deciso di uscire dalla società. Il modello di Enel è quello dell’operature puro di rete che pone sullo stesso livello gli altri operatori che sono tutti clienti. Noi siamo un operatore verticalmente integrato, quindi era difficile allineare i nostri interessi con quelli di Enel”.

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La joint venture Telecom-Fastweb sarà co-partecipata dalle due aziende (rispettivamente in quota 80%-20%) e opererà nelle principali 29 città già coperte in Fttc (Fiber to the Cabinet) entro il 2020, per un investimento complessivo previsto di 1,2 miliardi di euro.


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