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DELL TECHNOLOGIES WORLD 2018

Michael Dell: “Siamo noi i campioni della digital transformation delle aziende”

Il colosso delle infrastrutture informatiche si candida ad accompagnare le aziende nell’era del tutto connesso: “Se l’AI è il vostro razzo, i dati sono il vostro carburante”. Dalla convention di Las Vegas una strategia di attacco multifronte, sicurezza inclusa

01 Mag 2018

Gildo Campesato

Direttore responsabile

È il mega show di Dell Technologies in quella che è la capitale mondiale degli shows: Las Vegas. Una tre giorni iniziata ieri nei grandi saloni del Venitian, uno dei casinò e centri congressi (le due cose qui si confondono) più prestigiosi della capitale del Nevada. Michael Dell, presidente e ceo di uno dei maggiori gruppi tecnologici al mondo, ha scelto di fare le cose in grande, convocando migliaia di persone nelle sale dedicate a pittori veneti come Bellini, Tiziano, Veronese, Bassano: oltre 14.000 presenze fra clienti, partner, analisti, giornalisti, influencer con in aggiunta 35.000 partecipanti collegatisi via Internet.

Il perché di questa manifestazione di forza lo ha spiegato direttamente il ceo: “Abbiamo voluto mettere in mostra le nostre tecnologie, ma anche condividere la nostra visione del futuro, di come la rivoluzione tecnologica digitale, l’intelligenza artificiale, il machine learning, gli oggetti connessi stanno cambiando le nostre vite e le nostre aziende: sono il driver del progresso umano in tutto il mondo”. Non solo prodotti, dunque, ma anche visioni, idee, “suggestions” all’insegna del “make it real”. Anche perché oggi, come mai prima, non si vendono (e di conseguenza non si fanno) tecnologie senza avere a supporto visioni, idee, “suggestions”.

Come la certezza espressa alla convention che stiamo entrando nell’era della ”human-machine partnership”. Si sta già diffondendo per essere pienamente matura fra non molto, poco più di una decina d’anni, verso il 2030 la data emersa alla convention. A sentirlo dire così fa quasi paura. “Sono tecnologie potentissime che contribuiranno al progresso dell’uomo – risponde Dell – Casomai, il problema è l’uso che se ne fa. Noi siamo un’industria responsabile. E poi c’è la politica che può intervenire in caso di uso distorto. Comunque, tutte le tecnologie hanno aspetti positivi e negativi. Anche il fuoco, quando l’uomo ha imparato a usarlo, poteva essere sfruttato per cucinare e scaldarsi oppure per bruciare i villaggi. Non per questo si può fermare il mondo”.

E Dell Technologies non si ferma certo. Già il nome della convention marca differenze rispetto a quelle che l’hanno preceduta. Sino al 2016 si chiamava “EMC World”. Dopo l’acquisizione di EMC, nel 2017 la conferenza annuale divenne “Dell EMC World” riflettendo il nuovo assetto proprietario e la progressiva influenza di Dell su quella che è diventata una sua controllata dopo un deal da oltre 60 miliardi di dollari.

Quest’anno (ma è prevedibile che in futuro non si cambierà ancora) l’appuntamento è stato battezzato “Dell Technologies World 2018”, con la conseguente definitiva scomparsa del brand Emc. Un’anticipazione indiretta delle indiscrezioni di stampa che vogliono presto un reverse merger con cui Dell si farebbe comprare da WMware per poi fondersi, scaricare nella nuova società i debiti contratti con l’acquisizione del 2017 e tornare in Borsa? L’attesa del mercato è tanta, ma mr. Dell non ha voluto dare anticipazioni o conferme di sorta: né durante lo speach di apertura della convention, né nel successivo incontro con la stampa.

Unica concessione fatta ai giornalisti è stata l’osservazione che non sarà l’incubo del debito a guidare le future mosse dell’azienda, se e quando si faranno: “Abbiamo un cash flow robusto che ci consente di fare fronte ai nostri impegni finanziari senza alcun problema, secondo i piani stabiliti”. Del resto, Dell Technologies continua a macinare una crescita impetuosa “in tutti i comparti, ben oltre le nostre previsioni di budget”.

Non sono dunque le scadenze finanziarie con banche e fondi a turbare i sonni del ceo. “Dalla nostra nascita nel 1984 abbiamo accumulato un trilione di dollari di ricavi: non molte aziende possono dire altrettanto”, si inorgoglisce Michael Dell che dell’azienda è anche il fondatore oltre che il numero uno indiscusso.

“Una quantità crescente di clienti ci sta scegliendo come fornitore delle loro infrastrutture essenziali”, spiega ancora il ceo. Non a caso tutte le previsioni sono orientate all’ottimismo. Per il ventunesimo trimestre consecutivo ci si aspetta di guadagnare ulteriori quote di mercato nel settore dei pc, ma si punta a crescere rispetto ai concorrenti anche nei server e nello storage.

I punti di forza, trainati da un costante sforzo di innovazione, sono molti come si può scoprire nella vasta area della “Solution Expo” dedicata ai prodotti più innovativi e alle numerosissime case history che li raccontano. Con schierate, ovviamente, tutte le aziende del gruppo con in testa Dell, Dell EMC, Pivotal, RSA, Secureworks, Virtustream e VMware a dare testimonianza di un ecosistema connesso di infrastrutture IT, applicazioni, devices e sicurezza. “Abbiamo il più completo e innovativo portafoglio di prodotti e soluzioni: device e computing, ma anche edge, distribuited core, tutte le declinazioni del cloud. Siamo inoltre in grado di aiutare i nostri clienti a raggiungere i loro obiettivi di business in tempi molto stretti rispetto ai concorrenti”, è la ragione con cui Dell spiega il buon momento dell’azienda.

“Insieme è meglio”, è il motto anche di Pat Gelsinger, ceo di WMware, secondo cui oggi per avere successo è necessario “rompere le tradizionali barriere di business” e pensare piuttosto in termini di “technologies families”. Una “tecnosofia”, se ci si permette il termine, motivata dal prossimo esplodere ed intersecarsi di Iot, connessioni avanzate ed intelligenza artificiale. Il risultato sono drammatiche innovazioni in “everything, any device, any application, any cloud”. Una nuova fondazione digitale dall’impatto fortissimo su aziende ma anche persone in cui il gruppo Dell Technologies vuole porsi alla guida.

Secondo Dell le trasformazioni dettate dall’intelligenza artificiale non sono essenziali, ma “obbligatorie” se un’azienda vuole tenere dietro ad una competizione che sarà sempre più trainata dai dati e dalla capacità di un’intelligenza artificiale chiamata a interpretarli e trasformarli in soluzioni. In un mondo che sarà sempre meno centralizzato e sempre più distribuito, con la necessità di risposte istantanee, in particolare per applicazioni critiche come automotive o sicurezza.

Nel mazzo dei prodotti di Dell Technologies vi è un poker di tematiche si ritengono essenziali per trasferire i dati, renderli intelligenti e gestibili, trasformabili in soluzioni così da rispondere alle necessità delle imprese chiamate cogliere la sfida dei dati e della connettività. Digital transformation, IT transformation, workforce transformation, security transformation sono i settori su cui il Gruppo sta lavorando con più intensità.

Dell Technologies si propone come “one-stop shop” per costruire l’infrastruttura essenziale di cui le aziende hanno bisogno “per costruire il loro futuro digitale, trasformare l’IT e proteggere il loro asset più importante: le informazioni”. Il perché proprio le informazioni sono così fondamentali lo spiega lo stesso Dell rivolgendosi ai clienti: “Se l’intelligenza artificiale è il vostro razzo, i dati sono il vostro carburante. Si riveleranno sempre più il vostro asset di maggior valore”.

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