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Microchip per la smart energy

23 Set 2011

La tecnologia di Intel scende in campo nelle reti energetiche
intelligenti del prossimo futuro. Non solo sull’hardware, ma
anche sul piano delle soluzioni (virtualizzazione e cloud
computing) e del software. Intel Italia ha annunciato in occasione
del Festival dell'Energia che si apre oggi a Firenze una nuova
collaborazione con Gfm-Net, per il supporto e lo sviluppo della
piattaforma Ict4Green, progettata per aziende e utility per una
gestione efficace ed efficiente delle risorse energetiche e delle
reti.

La piattaforma Ict4Green permette in particolare agli energy
manager, alle aziende e alle utility, di avvalersi di una gestione
integrata dei profili energetici e dei consumi, fornendo gli
strumenti utili e necessari alla misura, alla correlazione dei
dati, alla previsione dei consumi, alla pianificazione di spesa
dell’energia e delle utenze. La misurazione dei consumi
energetici e la conservazione dei dati raccolti abilitano la
creazione di soluzioni specifiche per la conoscenza, il controllo e
la gestione dell’erogazione e dell’utilizzo dell’energia e
delle utenze, con vantaggi a livello di singole entità connesse al
sistema (impianti, edifici) e in termini di aggregazione,
centralizzazione e remotizzazione. Una buona gestione energetica e
una analisi dei sistemi e dei consumi comportano vantaggi economici
e di impatto ambientale a tutti i livelli:

miglior rendimento degli impianti, manutenzione predittiva,
pianificazione ottimizzata dei flussi di utilizzo (analisi dei
picchi), identificazione delle aree di recupero energetico,
risparmi nei consumi, controllo centralizzato e in tempo reale
della disponibilità di energia, e altro ancora.

"Crediamo che la piena valorizzazione della piattaforma
ICT4Green possa realizzarsi in strutture e reti davvero
intelligenti, capaci di dialogare ed operare attraverso ogni loro
singolo snodo – dice Carmine Stragapede, Regional Business Manager
di Intel Italia e Svizzera – Per questo crediamo che le nostre
soluzioni, in grado di garantire performance ed efficienza a tutti
i livelli, dalle centraline di rilevamento sul territorio ai data
center aziendali, possano integrarsi alla perfezione con la
proposta di Gfm-Net, per contribuire a far compiere un passo avanti
importante sul piano tecnologico alle tante utility
italiane".

"L’efficienza energetica – aggiunge Marco Mariani,
amministratore unico di GfmNet – è uno strumento fondamentale
per il raggiungimento degli obiettivi comunitari di sostenibilità
ambientale e rappresenta un’opportunità di crescita per
l’intero Paese e per le sue aziende. Inoltre, attraverso la
realizzazione di una corretta politica di energy management si
possono ottenere grandi vantaggi economici sia riducendo che
ottimizzando i consumi energetici, poiché l’energia che costa
meno è quella non consumata".

Grazie all’enorme capacità elaborativa messa a disposizione dai
nuovi processori Intel, la soluzione di energy management Ict4Green
può essere utilizzata in modalità cloud computing con le stesse
potenzialità che si avrebbero utilizzandola in rete locale,
abbattendo ulteriormente i costi IT associati. "Le aziende
possono controllare in questo modo – conclude Mariani – la loro
struttura dei consumi energetici di tutte le sedi periferiche da
qualsiasi postazione anche in mobilità".

La partnership con GFM-net si inserisce in una visione ben precisa
di Intel del mondo dell’energy che verrà e delle smart grid,
oltre che del contributo che l’azienda può dare per il loro
sviluppo. Le reti devono infatti essere intelligenti, programmabili
e adattabili. Un modo per raggiungere questo obiettivo è quello di
utilizzare standard tecnologici aperti e intelligenza artificiale
basata su microprocessori. L’intelligenza distribuita, in tutta
la rete ed in tutti i suoi punti finali, consente infatti di
ottimizzare i livelli di automazione e il processo decisionale ad
ogni livello.

Essa consente inoltre una maggiore comunicazione, visibilità e
collaborazione attraverso la catena energetica. Il monitoraggio in
tempo reale, con l’analisi e il controllo dei flussi per mezzo
della tecnologia è quindi uno degli esempi più rilevanti di come
l’intelligenza distribuita, interconnessa e collettiva può
contribuire all’efficienza delle reti nel loro complesso.

Altrettanto importante è però anche la possibilità di integrare
microprocessori, e quindi capacità computazionale, direttamente
nelle fonti di energia rinnovabile, come le turbine eoliche o gli
impianti solari, dando ad essi la possibilità di scambiare dati e
aggiornamenti sul loro stato di funzionamento con il resto della
rete.

Ma non è solo a livello di infrastrutture che si gioca il futuro
della smart energy, poiché un ruolo determinante lo dovranno avere
sempre più anche gli stessi consumatori. Dare a tutti loro la
possibilità di controllare e gestire attraverso computer o
dispositivi mobili i propri consumi energetici e la rete domestica
– elettrodomestici intelligenti, pannelli solari o fotovoltaici,
ancora veicoli elettrici – potrebbe permettere un passo decisivo
verso la riduzione dei consumi, a tutela dell’ambiente. Intel sta
lavorando attivamente su questo fronte, non solo investendo sullo
sviluppo di architetture hardware sempre più efficienti e
performanti per ogni tipologia di dispositivo, ma anche con
progetti di ricerca specifici come l’Hems – Home Energy
Management System, un prototipo di device mobile, simile ad un
tablet, studiato appositamente dagli Intel Labs per la gestione
domestica dell’energia.

L’introduzione di tali dispositivi e l’abilitazione di sistemi
di controllo a livello di singole utenze, potrebbe indurre inoltre
gli stessi consumatori a condividere tra loro o attraverso Internet
e i social network le loro buone pratiche, dando vita ad uno
spirito competitivo positivo e virtuoso.

"La reale trasformazione del tradizionale settore
dell’energia nel nuovo settore dell’energia intelligente –
conclude Stragapede – richiede l’abilità di tutti nel
valorizzare il pieno potenziale delle fonti energetiche
rinnovabili, dell’intelligenza distribuita basata su processore,
degli standard aperti, dell’aumento delle capacità di controllo
e intervento dei consumatori, ancora degli effetti di rete".

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