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INNOVAZIONE

Micromobilità in crescita, startup a caccia di finanziamenti

In tutto il mondo le società affilano le armi per trovare investitori pronti a sostenere nuovi progetti. E l’Italia scommette su piattaforme basate sulla blockchain

10 Giu 2019

Silvia Preti

Mentre il traffico delle nostre gradi città non sembra fermarsi, il mercato della micromobilità è in continuo movimento.

E proprio a pochi giorni dopo la Giornata mondiale dell’ambiente, una società svedese sta facendo parlare di sé per la curiosa novità che propone semplice e super sostenibile. Si tratta di un tubo con cui saltellando ci si può muovere per la città. Proprio così, non si tratta di un gioco di parole, basta vedere le foto che si moltiplicano su Internet il “pogo stick” è collegato ad una App che, secondo il modello caro alla micromobilià, proporrà un pagamento al minuto.

La novità, che dovrebbe partire già quest’estate, arriva dalla società svedese Cangaroo ed ha già destato la curiosità e di conseguenza la copertura mediatica di colossi come Forbes, The Los Angeles Times, The Wall Street Journal, Yahoo Finance, ovviamente con diversi livelli di credulità

Non ha dubbi invece l’ad della società, Adam Mikkelse, già proprietario dell’agenzia pubblicitaria svedese ODD, che pensa di partire in patria, a Stoccolma e Malmo per poi sbarcare a Londra, Parigi ed anche negli Usa, sicuro di “aver creato un prototipo che abbraccia il concetto di trasporto efficiente, attività salutare, sostenibilità e anche divertimento”.

Intanto le società del settore come Lime BirdFlash Skip, ecc, continuano ad affilare i coltelli richiedendo finanziamenti di capitale di rischio che li possano aiutare a crescere. Una sorta di guerra all’interno della già esistente guerriglia urbana generata dal traffico delle nostre capitali e che invece proprio la micromobilità, così come le altre forme di mobility sharing, pian piano dovrebbero stemperare.

Un mercato in grande espansione, basta pensare ad uno dei leader di mercato, Heibniz, dell’italiano Salvatore Palella che ha fatto addirittura della sua azienda un vero e proprio marketplace della mobilità basato su una blockchain. Tutto rigorosamente elettrico, oltre ai monopattini, vede biciclette, auto e droni-taxi come possibili linee di business in varie parti del mondo, è quotato in cripto-moneta ed ha persino firmato un accordo con Telepass pay per i pagamenti.

Intanto Mikkelsen pensa al prossimo progetto. Potrebbe trattarsi di uno scooter a propulsione umana.

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