LA VERTENZA

Micron, Fim Cisl: “L’azienda rispetti gli impegni”

Il 24 aprile al Mise l’incontro azienda-sindacati sugli ultimi esuberi. Nicola Alberta dei metalmeccanici Cisl: “La multinazionale Usa ha preso un impegno formale per trovare una soluzione occupazionale. Anche il Governo si faccia sentire”

20 Apr 2015

Antonello Salerno

“L’atteggiamento dell’azienda è intollerabile, Micron ha un impegno formale per trovare una soluzione occupazionale a tutti e 18 i dipendenti che da venerdì rischiano la mobilità. Chiediamo che il Governo si faccia sentire e faccia rispettare gli impegni che l’azienda ha sottoscritto, noi non lasceremo soli i lavoratori fino a quanto non ci sarà una soluzione lavorativa per tutti”. Lo afferma Nicola Alberta, coordinatore nazionale Micron Fim Cisl. In mattinata un presidio di lavoratori della multinazionale statunitense della microelettronica ha dato vita a un sit-in davanti al ministero dello Sviluppo Economico, dove si è tenuto un incontro tra Giampietro Castano, responsabile dell’unità di gestione delle crisi del Mise, e i responsabili dei coordinamenti di Fim, Fiom, Uilm nazionali e una delegazione di lavoratrici e lavoratori Micron.

Intanto per venerdì 24 aprile è fissato l’incontro per i 18 dipendenti Micron per i quali ancora non è stata trovata una soluzione occupazionale e “per i quali l’azienda – spiegano dalla Fim – avrebbe dovuto presentare delle proposte di lavoro, secondo gli impegni presi dalla stessa Micron in sede ministeriale. Mentre la multinazionale americana – sottolineano dal sindacato – ha anticipato l’intenzione di voler avviare una procedura per licenziamenti collettivi”.

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“La Fiom – si legge in una nota di Roberta Turi, segretario nazionale dei metalmeccanici Cgil – ritiene gravissimo che dopo aver trovato una soluzione non traumatica a 400 lavoratori in esubero, anche grazie all’intervento del Mise, della presidenza del Consiglio e di StMicroelectronics, dove sono stati ricollocati tanti lavoratori, oggi la Micron decida di licenziare. La Fiom chiede un intervento forte e deciso del Mise e della presidenza del Consiglio per dare una soluzione positiva alla vertenza”.

L’ultimo incontro al Mise sulla vertenza, alla presenza dell’allora viceministro Claudio De Vincenti, recentemente “promosso” a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio al posto di Graziano Delrio, si era concluso a inizio febbraio con un verbale di riunione che metteva nero su bianco gli impegni dell’azienda alla proroga dell’accordo firmato il 9 aprile 2014. In particolare, piegavano i sindacati, prevedeva il prolungamento della cassa integrazione fino al 21 luglio 2015, mobilità volontaria con 14 mensilità di incentivo; assunzioni da parte di StM (verranno proposte altre 10 assunzioni entro il 20 aprile 2015, portando il totale dei lavoratori assorbiti da Stm a 173), e l’impegno di Micron a cercare 18 proposte di lavoro” per gli ultimi esuberi.