IL DEAL

Microsoft, 70 miliardi di dollari per Activision Blizzard. La più grande acquisizione di sempre

L’accordo preliminare ha già messo in fibrillazione il mercato dei videogame. La prospettiva che Redmond diventi il terzo player superando Nintendo fa crollare il titolo Sony. Le associazioni di consumatori già annunciano battaglia per i rischi sul fronte della concorrenza

19 Gen 2022

Domenico Aliperto

Microsoft ha raggiunto un accordo preliminare per acquistare alla cifra record di quasi 70 miliardi di dollari la software Activision Blizzard, creatore di videogiochi di enorme successo. Redmond ha offerto 95 dollari per azione, con un premio del 45% rispetto alla chiusura che aveva registrato il titolo Activision venerdì scorso e che ora ha visto un aumento del 26% a 82,10 dollari. Dopo il perfezionamento dell’accordo, che per la precisione vale 68,7 miliardi di dollari, la business unit Activision riporterà a Phil Spencer, che ha guidato la divisione Xbox di Microsoft e che ricoprirà ora il ruolo di Ceo di Microsoft Gaming.

Il deal, che rappresenterebbe una delle più grande operazioni di sempre nel mondo delle Big tech, è destinato a sconvolgere il mondo videoludico: tra i primi effetti c’è stato il crollo in borsa di Sony, il principale concorrente di Microsoft sul mercato delle console, che ha perso il 12,79%. Come osservano diversi analisti, l’operazione ha una logica non solo di mercato, ma anche di sviluppo rispetto alla sfida del metaverso lanciata da Mark Zuckerberg.

Microsoft accelera sul gaming

“Il gioco è la categoria più dinamica ed eccitante dell’intrattenimento su tutte le piattaforme oggi e giocherà un ruolo chiave nello sviluppo delle piattaforme del metaverso”, ha confermato Satya Nadella, presidente e Ceo di Microsoft, commentando l’annuncio. “Stiamo investendo profondamente in contenuti, community e cloud di livello mondiale per inaugurare una nuova era del gaming, che metta giocatori e creatori al primo posto e renda il gioco sicuro, inclusivo e accessibile a tutti”.

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Bobby Kotick, Ceo di Activision Blizzard, rincara la dose: “Per oltre 30 anni i nostri team incredibilmente talentuosi hanno creato alcuni dei giochi di maggior successo. La combinazione del talento di livello mondiale di Activision Blizzard e dei franchise straordinari con la tecnologia, la distribuzione, l’accesso al talento di Microsoft, la visione ambiziosa e l’impegno condiviso per i giochi e l’inclusione contribuiranno a garantire il nostro continuo successo in un settore sempre più competitivo”.

Secondo l’analista di Wedbush Securities Daniel Ives, dopo anni passati a rafforzare l’offerta per i propri clienti aziendali e prodotti come la suite di posta elettronica Office e altri strumenti di lavoro, il tentativo fallito di Microsoft nel 2020 di acquisire la piattaforma di social media TikTok potrebbe aver “davvero stuzzicato l’appetito per Nadella di fare un grande acquisizione di consumatori.”

L’anno scorso, Microsoft ha speso 7,5 miliardi di dollari per acquisire ZeniMax Media, la società a cui fa capo l’editore di videogiochi Bethesda Softworks, creatore di The Elder Scrolls, Doom e Fallout. In portfolio c’è anche il gioco di successo Minecraft (grazie all’acquisizione dello studio di giochi svedese Mojang per 2,5 miliardi di dollari nel 2014).

Le perplessità in materia di antitrust

L’acquisizione renderebbe Microsoft la terza società di videogiochi più grande al mondo, superando Nintendo, e solleva per questo diversi dubbi sui possibili effetti anticoncorrenziali dell’accordo. L’approvazione dei regolatori per l’operazione non è scontata, ma Microsoft sembra essere piuttosto ottimista, anche se l’operazione è stata immediatamente osteggiata da parte dei gruppi di difesa dei consumatori. “In nessun modo la Federal Trade Commission e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti dovrebbero consentire a questa fusione di procedere”, ha affermato Alex Harman, sostenitore della politica di concorrenza per Public Citizen. “Se Microsoft vuole scommettere sul metaverso, dovrebbe investire in nuove tecnologie, non inghiottire un concorrente.”

La sfida sul piano culturale

Oltre all’integrazione del nuovo business, entrando in contatto con Activision Microsoft dovrà affrontare anche questioni di natura organizzativa e culturale. L’agenzia per i diritti civili della California ha infatti citato in giudizio la società con sede a Santa Monica a luglio, denunciando una cultura di “nonnismo” che è diventata un “terreno fertile per molestie e discriminazioni contro le donne”. Satya Nadella ha affrontato la faccenda martedì in una teleconferenza con gli investitori. “La cultura della nostra organizzazione è la mia priorità numero uno”, ha affermato il manager, aggiungendo che “è fondamentale che Activision Blizzard porti avanti” i suoi impegni per migliorare la propria cultura sul posto di lavoro.

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