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Microsoft, bocca cucita sull’outlook. Ombre sul futuro?

L’azienda chiude l’anno fiscale all’insegna del più, ma non si sbilancia sul futuro e il mercato non accoglie con favore il no comment

23 Lug 2010

Si è chiuso con un fatturato di 16,04 miliardi di dollari, pari a
un incremento del 22% rispetto allo stesso periodo dello scorso
anno, il quarto trimestre fiscale in casa Microsoft. Un risultato
"redord", così lo definisce il direttore finanziario,
Peter Klein, messo a segno grazie all'ampiezza dell'offerta
e al mantenimento della qualità di prodotto.

L'azienda ha registrato un utile operativo e un utile netto
rispettivamente per 5,93 miliardi (+49% annuo) e 4,52 miliardi
(+48%), a 0,51 dollari per azione, in rialzo rispetto alle attese
per 46 centesimi. La società rende noto che si è chiuso
all'insegna del record anche l'anno fiscale al 30 giugno
con 62,48 miliardi (+7% rispetto all'anno precedente). In
aumento anche utile operativo e netto, che hanno toccato 24,10
(+18%) e 18,76 miliardi di dollari (+29%), a 2,10 dollari per
azione.

Il lancio positivo di Office 2010 e il buon andamento dei prodotti
già presenti sul mercato, compresi Windows 7, Windows Server, Xbox
e Bing, hanno contribuito al raggiungimento dei conti.

Nonostante il segno più l'assenza di un outlook ha penalizzato
il mercato: subito dopo l'annuncio dei dati il titolo ha perso
un frazionale del 0,46%. Come già
anticipato
dal Corriere delle Comunicazioni è proprio sul
futuro che si nascondono le principali insidie.

Microsoft ha “ucciso” due linee di prodotti che sembravano
poter incarnare un nuovo corso. Il primo è il Courier, il tablet a
doppia pagina, probabilmente a causa dell’eccessiva complessità
e costo di un disegno ancora troppo “Windows-dipendente”.
L’ennesimo fiasco nei tablet giungeva al momento del decollo
dell’iPad di Apple e mentre Hp comprava Palm.
Cielo grigio anche sugli smartphone, dove Microsoft ai primi di
luglio annunciava il ritiro del Kin, un prodotto pensato per un
pubblico giovane, lanciato a fine aprile e sostenuto anche da
Verizon. Le carte di Microsoft ora sono tutte sul tavolo del
prossimo sistema operativo Windows Phone 7, che non arriverà forse
nell’ultimo trimestre, ma che troverà un mercato in larga misura
compromesso, visto che con il suo residuo 6,8% del mercato
smartphone, Microsoft è indietro rispetto ai vari Symbian, iPhone,
Blackberry e Android.

Le attese importanti riguardano ora il ruolo che Redmond vorrà
giocare con il cloud: mercato potenziale ma anche possibile nemico.
Con le Web Apps, le applicazioni di Office “light” fanno la sua
comparsa sul web, ma che succederà nel mercato enterprise? Le
scorse settimane Microsoft On Line Services ha vinto un contratto
pluriennale per la gestione delle applicazioni di collaboration e
di Office per 60mila postazioni della francese Alstom, ma Office
resterà caricato sui pc. Mentre Ibm decide di lasciare Microsoft
Explorer per passare a Mozilla Firefox, la partita cloud si scalda:
virtualizzazione del desktop e collaboration potrebbero essere le
carte del futuro Windows 8, ma Steve Ballmer deve reagire prima,
perché Microsoft non può accontentarsi di navigare a vista.