Microsoft, cinque papabili per il timone - CorCom

POLTRONE

Microsoft, cinque papabili per il timone

Nella shortlist Stephen Elop, ex-Ceo Nokia. In lizza anche l’ex ceo di Skype Tony Bates

06 Nov 2013

Patrizia Licata

Stephen Elop, executive Vice-president of Devices & Services ed ex Ceo di Nokia, è uno dei cinque candidati alla guida di Microsoft: il suo nome è nella shortlist dei papabili alla successione di Steve Ballmer nel ruolo di chief executive, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters.

Il top manager canadese ha forti legami con Microsoft, visto che è stato president della divisione business dell’azienda prima di assumere la guida di Nokia nel 2010. In seguito Elop ha diretto le stragegie del vendor finlandese avvicinandolo, come noto, al sistema operativo mobile di Microsoft Windows Phone fino a farne la principale piattaforma per gli smartphone Nokia.

Elop ha lasciato la carica di Ceo di Nokia a settembre dopo l’annuncio dell’acquisizione da parte di Microsoft del business dei cellulari di Nokia, un’operazione da 5,4 miliardi di dollari. Elop resta al momento parte del Nokia Leadership Team e riceverà una buonuscita di quasi 19 milioni di euro nel momento in cui passerà di nuovo a Microsoft.

L’esperienza nell’industria mobile maturata da Elop negli anni passati alla guida di Nokia si rivelerebbero molto utili per potenziare la strategia mobile di Microsoft; al tempo stesso la sua familiarità con entrambe le aziende agevolerà l’integrazione della unit Devices & Services di Nokia all’interno di Microsoft.

Oltre ad Elop, nella lista dei candidati al ruolo di Ceo di Microsoft ci sono, secondo Reuters, il Ceo di Ford Alan Mulally e tre top manager interni, tra cui l’ex Ceo di Skype Tony Bates, che guida il business development di Microsoft, e Sataya Nadella, che dirige invece la divisione cloud ed enterprise. La decisione definitiva dovrebbe arrivare tra qualche mese.

Microsoft ha bisogno di un leader che dia una nuova direzione all’azienda, un visionario che riporti innovazione e permetta di creare prodotti su cui la gente ha voglia di spendere soldi”, ha commentato l’analista americano Jack Gold. I recenti risultati sulle vendite di smartphone e la diffusione dei sistemi operativi mobili sembrano tuttavia dare ragione alle ultime mosse di Microsoft: ieri Kantar Worldpanel ComTech riferiva che Windows Phone rappresenta ormai uno smartphone ogni dieci venduti nei cinque principali mercati europei (Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia e Spagna) e Strategy Analytics conferma il buon andamento indicando che Windows Phone ha raddoppiato il suo share sul mercato mobile nel terzo trimestre 2013 portandolo al 4%.