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TRIMESTRALE

Microsoft cresce più del previsto, trainano Windows e cloud

Con un fatturato da 29 miliardi di dollari (+19%) e utili netti per 8,8 miliardi, la società guidata da Satya Nadella batte le attese e apre bene il 2019. Ma le attività Azure, pur in costante aumento (+76%), rallentano la corsa rispetto ai valori record degli anni scorsi

25 Ott 2018

Utili netti per 8,8 miliardi di dollari, in rialzo del 34% rispetto allo stesso periodo del 2017, e ricavi per 29,1 miliardi (+19%). Il primo trimestre dell’anno fiscale 2019 arride a Microsoft, che supera le aspettative degli analisti e fa registrare profitti per azione di 1,14 dollari (+36%) contro un’attesa di 96 centesimi. Quello chiuso il 30 settembre 2018 è stato il ventesimo quarter sugli ultimi 21 in cui l’azienda ha battuto il consenso. Merito anche della ripresa della domanda di PC e server, ma in generale un “risultato della nostra innovazione e della fiducia che i clienti hanno in noi per alimentare la loro trasformazione digitale”, ha commentato l’amministratore delegato Satya Nadella. Secondo Amy Hood, il direttore finanziario, “i risultati record del primo trimestre riflettono il nostro impegno verso investimenti strategici di lungo termine”.

Nel dettaglio, le vendite della divisione “More Personal Computing” – che include risultati derivanti da licenze del sistema operativo Windows, da prodotti come telefoni e Surface (+14% a 1,04 miliardi), dalla console Xbox e dalla ricerca web – sono cresciute del 15% a 10,7 miliardi di dollari.

I ricavi della divisione “Productivity and Business Processes” – la seconda maggiore del gruppo, quella che include il pacchetto Office e LinkedIn, la cui acquisizione è stata completata l’8 dicembre 2016 – sono saliti del 19% a 9,8 miliardi.

Forte traino anche da parte del Cloud: il fatturato legato alle attività che fanno capo alla divisione “Intelligent Cloud” ha registrato invece un +24% a 8,6 miliardi, mentre i servizi e prodotti targati Azure – di cui non sono fornite le vendite – sono cresciuti del 76%. Un incremento robusto, che segnala però un rallentamento delle attività. Si tratta infatti della performance più lenta da quando tre anni fa Microsoft ne ha condiviso le variazioni percentuali. Per intenderci: nel trimestre precedente Azure era cresciuto dell’89% e negli stessi tre mesi dell’esercizio 2018 un +90%. Volendo stabilire un confronto, le attività equivalenti di Amazon sono salite del 49% a 6,11 miliardi nell’ultimo trimestre di riferimento. Secondo il CFO Amy Hood, c’è continua domanda “per la nostra offerta Cloud, riflessa dai ricavi commerciali del Cloud di 8,5 miliardi, in rialzo del 47% anno su anno”.

In attesa dei conti, arrivati ieri a mercati Usa chiusi, Microsoft aveva subito un calo del 5,35% a 102,32 dollari in una giornata caratterizzata da un sell-off generale. Nel dopo mercato ha guadagnato il 2%. Da gennaio il titolo è salito di quasi il 20% e negli ultimi 12 mesi di quasi il 30%.

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