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Microsoft dividendo a +25%. Ma agli azionisti non basta

Gli investitori si aspettavano di più considerato l’andamento del business, ma la capacità dell’azienda di restituire liquidità è ostacolata dal fatto che l’85% del cash, circa 45 miliardi di dollari, è fuori dagli Usa. Il “rimpatrio” comporterebbe un salasso fiscale

21 Set 2011

Microsoft aumenterà del 25% il proprio dividendo trimestrale: lo
ha annunciato lo stesso gruppo, precisando che la cedola in
pagamento il prossimo 8 dicembre sarà portata a 0,20 dollari per
azione, ovvero 4 centesimi in più rispetto alla precedente.
"I nostri solidi risultati”, si legge nella nota emessa da
Microsoft, “ci permettono di aumentare il dividendo
nell'ambito dei nostri impegni per restituire liquidità agli
azionisti".

Il nuovo dividendo supera di un penny i 19 cents previsti dagli
analisti di Bloomberg e si colloca nella parte alta della forchetta
(da 18 a 20 cents) stimata da Heather Bellini, analista di Goldman
Sachs. Si tratta di un incremento del rendimento dal 2,37% al
2,97%.

La politica di Microsoft è in generale quella di incrementare il
dividendo di pari passo con l’utile operativo. Ma anche se
l’incremento del dividendo supera oggi la crescita del 13%
dell’utile operativo nell’ultimo anno fiscale, gli investitori
si aspettavano di più, secondo la stessa Bellini: il contante e
gli investimenti di breve termine del colosso del software sono
aumentati del 43% l’anno scorso e gli azionisti volevano una
fetta più consistente della ricchezza della società.

Tuttavia la capacità di Microsoft di restituire cash agli
investitori, spiegano gli analisti, è ostacolata dal fatto che
molto di questo denaro è conservato all’estero e l’azienda
dovrebbe pagare tasse salate per riportarlo negli Stati Uniti e
pagare un dividendo ancora più sostanzioso.

Bloomberg riferisce che circa 45 miliardi di dollari, o l’85% del
cash e degli investimenti di breve termine di Microsodt, si trovano
fuori dagli Usa. Inoltre, circa metà del cash flow annuale
generato dalle operazioni arriva dall’estero, stima la Bellini.