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RIORGANIZZAZIONE

Microsoft non fa più rima con Windows, sprint a cloud e AI

Il colosso di Redmond si divide in due rami dedicati alle tecnologie di nuovissima generazione. Sparisce la divisione dedicata al sistema operativo: il team sarà accorpato in quella di Azure. Il ceo Nadella: “Svolta necessaria a cavalcare l’innovazione”

03 Apr 2018

F. Me

Microsoft non fa più rima con Windows. Il ceo Satya Nadella ha varato una profonda riorganizzazione della società che valorizza le tecnologie di nuovissima generazione a scapito del sistema operativo. Gli ingegneri della società saranno distribuiti in due rami d’azienda: una dedicata al cloud e l’intelligenza artificiale e l’altra allo sviluppo di terminali e miglioramento della user experience. Sparirà invece la divisione finora dedicata allo sviluppo di Windows: il suo responsabile storico, Terry Myerson, lascerà l’azienda dopo 21 anni di collaborazione con Redmond. Se ciò non significa la morte di Windows, la decisione testimonia in ogni caso il minor peso che il prodotto ha attualmente nel modello di business di Microsoft. Sviluppato a metà degli anni Ottanta, Windows è rapidamente diventato il sistema operativo che alimenta la maggior parte dei computer.

Trent’anni dopo, Microsoft regna ancora sovrana nel mercato dei sistemi operativi per Pc (quota di mercato del 87% contro poco meno del 10% per Apple e il 2% per Linux), ma il panorama informatico è cambiato. Gli smartphone sono arrivati ​​a soppiantare i computer nel cuore dei consumatori, una svolta che Microsoft non è stata in grado di anticipare. E mentre le vendite di PC sono in calo costante per sei anni, il cloud computing (cloud, che consente di memorizzare in remoto grandi quantità di dati, ma anche l’accesso a una gamma di applicazioni) display tasso di crescita vicino al 50%. Quando Ibm potrebbe apparire come il grande rivale di Microsoft nel 1980, i suoi rivali si chiamano oggi Apple, Google e Amazon.

In questo contesto è stata avviata la riorganizzazione. Nella e-mail inviata ai dipendenti, Nadella ha spiegato che il riassetto è necessario “per accelerare la nostra innovazione e meglio servire i bisogni dei nostri clienti e dei nostri partner”. Per il manager i cambiamenti tecnologici in corso, da un computing “onnipresente” alle capacità AI in avanzamento, rappresentano un’opportunità da cogliere.

Svelati anche i nomi dei manager che guideranno le attività. Scott Guthrie guiderà il team concentrato sullo sviluppo di piattaforme cloud e AI mentre Rajesh Jha, si occuperà della unit Experiences & Devices. Harry Shum resta al timone di un terzo team di ingegneri, chiamato AI + Research e creato quasi due anni fa. In pratica, il colosso informatico punta sulle aree a maggiore crescita: le attività di cloud computing a marchio Azure, i cui ricavi nell’ultimo trimestre sono balzati del 98% (a quanto, non è dato sapere visto che l’azienda non comunica il dato). Per un confronto, la divisione More Personal Computing – che include Windows – ha registrato ricavi in rialzo del 2% a 12,17 miliardi di dollari nell’ultimo periodo. Il team della piattaforma Windows finirà in quello Azure guidato da Jason Zander, promosso a vicepresidente esecutivo della divisione.

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