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Microsoft spinge sul telelavoro e battezza l’Home Office Day

Per un giorno tutti i dipendenti della sede italiana di Redmond lavoreranno da casa. L’Ad Jovane: “Soluzioni come Lync facilitano le attività d’ufficio senza influire negativamente sulla produttività”

30 Nov 2010

Prove tecniche di telelavoro per Microsoft. Domani 1° dicembre
tutti i dipendenti della sede italiana di Redmond lavoreranno da
casa, inaugurando così la prima giornata dedicata all’Home
Office. L’iniziativa è stata pensata per sponsorizzare il lancio
sul mercato italiano della disponibilità della nuova piattaforma
di comunicazione Lync che, grazie alla possibilità di utilizzare
in ogni interazione servizi di audio e videoconferenza,
condivisione di applicazioni e desktop, messaggistica istantanea e
telefonia è in grado di facilitare il lavoro a distanza.

“Grazie alla tecnologia l’ufficio oggi è solo uno dei luoghi
in cui ognuno di noi può contribuire alla crescita e allo sviluppo
dell’azienda per cui lavoriamo – spiega Pietro Scott Jovane,
amministratore delegato di Microsoft Italia – Il nostro obiettivo
è quello di lanciare un messaggio a tutto il mondo produttivo,
dimostrando come l’Home Office possa rappresentare una modalità
efficace di lavoro e come la produttività non sia riconducibile
alla contiguità fisica tra chi svolge una determinata mansione ed
il diretto superiore. Le nuove soluzioni tecnologiche per la
comunicazione a distanza, come ad esempio Lync che abbiamo appena
lanciato, riducono i tempi e delocalizzano l’attività lavorativa
per concedere più tempo alla vita privata, alle esigenze della
famiglia, senza ridurre la produttività e senza dimenticare i
benefici derivanti da una minore emissione di CO2, grazie alla
riduzione dei viaggi e degli spostamenti”.

Il telelavoro inoltre è uno strumento particolarmente apprezzato
dall’universo femminile, più bisognoso di una migliore
conciliazione tra vita personale e vita professionale: “In
Microsoft Italia abbiamo già da anni concesso a tutti la
possibilità di lavorare in remoto quando necessario, garantito la
flessibilità oraria e dotato tutti i dipendenti di un accesso
gratuito alla banda larga da casa” – dichiara Luca Valerii,
direttore delle Risorse Umane di Microsoft Italia –
“L’esperienza delle imprese che hanno già adottato iniziative
simili dimostra come i benefici siano enormi, non solo in termini
di minori costi e maggiore produttività, ma anche di miglioramento
della qualità della vita e di ingaggio con l’azienda: la
tecnologia in questo senso può e deve essere sfruttata al massimo,
e diventare un alleato straordinario per tutti”.

L’iniziativa Home Office di Microsoft avrà impatto anche sui
25mila partner italiani dell’azienda, che si relazioneranno per
un giorno con una nuova modalità di lavoro purtroppo ancora poco
diffusa in Italia.

“Il progresso tecnologico costituisce il fattore che ha più
contribuito al passaggio della società da un assetto industriale,
centrato sulla produzione di beni materiali, a un assetto
postindustriale, centrato sulla produzione di beni immateriali come
le informazioni, i simboli, i valori e l’estetica: ne è derivato
un deciso miglioramento della qualità della vita, l’emergere di
nuovi soggetti sociali, nuovi modelli di comportamento e nuovi
valori", commenta Domenico De Masi, Sociologo e Professore
ordinario di Sociologia del Lavoro presso la facoltà di Sociologia
dell'Università Sapienza di Roma. "Sul mercato del
lavoro, tutto questo provocherà una sostituzione sempre più
rapida della manodopera esecutiva con la necessità di
ridistribuire il lavoro, la ricchezza, il sapere e il potere”.

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