Microsoft vale 2mila miliardi di dollari: premiata la strategia cloud-centered - CorCom

IL RECORD

Microsoft vale 2mila miliardi di dollari: premiata la strategia cloud-centered

Il gruppo guidato da Satya Nadella sale nell’Olimpo delle aziende con la più alta capitalizzazione di sempre e raggiunge Apple. Seguono Amazon e Alphabet

23 Giu 2021

Domenico Aliperto

Con un balzo superiore all’1% a Wall Street, Microsoft raggiunge Apple nell’Olimpo delle aziende che valgono almeno duemila miliardi di dollari. Tra i gruppi statunitensi, la coppia è seguita a distanza da Amazon, che ha una capitalizzazione di mercato di quasi 1,8 trilioni, e Alphabet, che ha un valore di circa 1,6 trilioni.

La spinta del cloud fa crescere Microsoft più in fretta dei rivali

La capitalizzazione di Cupertino raggiunge i 2.230 miliardi di dollari, a dire il vero, ma Redmond nell’ultimo periodo sta crescendo più in fretta del gruppo guidato da Tim Cook. In rialzo del 19% dall’inizio dell’anno, i titoli di Microsoft stanno facendo registrare performance migliori anche di quelli di Amazon. Il merito è soprattutto delle aspettative che gli investitori nutrono nei confronti di una crescita sostenuta di lungo termine e dell’espansione nel cloud computing. L’attività di cloud computing di Microsoft è stato in effetti uno dei fulcri di questa avanzata. Secondo i dati di Bloomberg, il business del cloud intelligente ha rappresentato il 33,8% delle entrate di Redmond nel 2020, diventando per la prima volta il più grande dei tre principali segmenti, rispetto al 31% del 2019. La divisione ha registrato una crescita dei ricavi del 24%. lo scorso anno, rispetto alla crescita del 13% nella produttività e nei processi aziendali e alla crescita del 6% dell’unità More Personal Computing.

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La guida di Satya Nadella

Da quando, nel 2014, ha assunto l’incarico di amministratore delegato, Satya Nadella ha del resto ridisegnato l’azienda, superando l’impasse che l’aveva fatta rimanere indietro ad Apple e Google sul fronte del mobile, dei social e del search, riuscendo allo stesso tempo a evitare il faro delle autorità Antitrust americane, puntato invece sulle altre Big Tech. Microsoft “ha il favore degli investitori, offre una crescita forte e sostenibile, e resta ben posizionata per capitalizzare sui trend che osserviamo nella tecnologia”, ha affermato Logan Purk, analista di Edward Jones, parlando con Bloomberg. “Una valutazione di due mila miliardi è giustificata, dato il modo in cui si è orientata verso il cloud, e date le ottime prestazioni che continua a far registrare”.

L’impennata degli ultimi anni è d’altra parte evidente: a Microsoft sono serviti 33 anni dalla quotazione per raggiungere il valore di mille miliardi nel 2019, ma poi ne ha impiegati solo altri due per raddoppiare il valore.

Le indiscrezioni su Gates non frenano l’exploit

La volata di Microsoft arriva in un momento non facile per Bill Gates, uno dei suoi fondatori insieme a Paul Allen. Gates si è infatti di recente separato dalla moglie Melinda e da allora si rincorrono le indiscrezioni sul perché. Fra le ipotesi avanzate quella di una relazione con una dipendente quando era ancora all’interno della società, ma soprattutto la sua conoscenza con Jeffrey Epstein, il finanziere accusato di traffico di minorenni morto suicida in carcere. Rumors che non hanno scosso Microsoft, anzi. Secondo quanto riportato da Bloomberg, oltre il 90% degli analisti consiglia di acquistare Microsoft, mentre nessuno ha l’equivalente di un rating di vendita sul titolo. L’obiettivo di prezzo medio punta a un rialzo di circa l’11% dai livelli attuali.

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