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IL CASO

Milano, Anac multa l’assessore Roberta Cocco per il “caso 730”

La sanzione da mille euro comminata alla manager di Microsoft in aspettativa per non aver pubblicato i redditi entro 90 giorni dalla nomina, come previsto dal decreto Trasparenza

27 Mar 2017

F.Me

Mille euro di multa all’assessore milanese alla Trasformazione digitale. L’ha comminata l’Autorità nazionale anti-corruzione (Anac) a Roberta Cocco per non aver reso pubblica la propria dichiarazione dei redditi entro 90 giorni dalla nomina che risale al giugno scorso.

Dopo mesi di resistenze, in seguito al “richiamo” dell’Anac, Cocco – manager in aspettativa non retribuita da Microsoft – aveva poi pubblicato il suo modello 730 il 17 febbraio.

Da quanto si è saputo, infatti, nei giorni scorsi è stata inoltrata dall’Anac una lettera, che fa partire il procedimento sanzionatorio, all’assessore Cocco, ex manager di Microsoft in aspettativa, e per conoscenza anche al Responsabile prevenzione corruzione del Comune di Milano, al Nucleo indipendente di valutazione del Comune e al sindaco Giuseppe Sala.

Stando agli accertamenti dell’Anac, Cocco, non comunicando la dichiarazione dei redditi entro 90 giorni dalla nomina ad assessore (di fine giugno scorso), ma soltanto cinque mesi dopo rispetto a quel termine, ha violato l’articolo 47 del decreto 33 del 2013, il cosiddetto “decreto trasparenza”. Cocco, dopo mesi di polemiche da parte delle opposizioni, pubblicò i redditi e, in particolare, la sua situazione patrimoniale relativa all’anno 2015, lo scorso 17 febbraio.

Situazione dalla quale è emerso, tra le altre cose, che deteneva circa 3,6 milioni di euro di azioni Microsoft. Ora, da quanto si èappreso, l’assessore potrà pagare la multa entro 60 giorni dalla ricezione delle lettera, oppure se vorrà entro 30 giorni potrà presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltata dal Consiglio dell’Anac. Se sceglierà questa seconda ‘strada’, il procedimento si concluderà entro 120 giorni, ma in caso di conferma della violazione amministrativa la sanzione a carico di Cocco aumenterà. Nei giorni scorsi, tra l’altro, altre lettere per sanzioni amministrative sono state inoltrate anche a tre consiglieri municipali: Elisabetta Carattoni (Forza Italia), Lorenzo Musotto (Pd), Massimiliano Perri (Milano Popolare). Anche a loro e’ stata contestata la mancata comunicazione dei redditi.

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