Minori migranti, via al progetto di alfabetizzazione digitale - CorCom

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Minori migranti, via al progetto di alfabetizzazione digitale

Offrire istruzione informatica di base e favorire l’integrazione sociale alla base dell’iniziativa lanciata dall’associazione Soroptimist International

13 Giu 2016

Gregorio Cosentino, Cdti

Più di quindicimila minori stranieri non accompagnati sono presenti sul territorio italiano. 5.588 hanno fatto perdere le loro tracce, rendendosi irreperibili. L’età media di arrivo è inferiore ai sedici anni, un quinto ha un’età compresa tra i dodici e i quattordici anni. Il loro numero aumenta anno per anno in maniera esponenziale: dal dicembre 2012 ad oggi sono triplicati. Una situazione drammatica accentuata dalle migliaia di profughi in fuga dai conflitti, come in Siria, Afghanistan, Iraq, dal terrorismo in Pakistan, dalla siccità, dalla fame e da regimi dittatoriali nell’Africa sub-sahariana.

La maggior parte dei 5.588 minori irreperibili lavora “in nero” o emigra in altri paesi. Molti sono sfruttati per fini sessuali o diventano manovalanza della criminalità organizzata per lo spaccio di droga e micro delinquenza. Altri sono vittime della tratta degli schiavi e del traffico di organi.

Soroptimist International è un’associazione femminile composta da donne con elevata qualificazione nell’ambito lavorativo che opera, attraverso progetti, per la promozione dei diritti umani, l’avanzamento della condizione femminile e l’accettazione delle diversità.

Soroptimist International Club Roma Tre – con il nobile scopo di promuovere azioni per la difesa e l’estensione dei diritti umani per tutti – ha deciso di avviare e finanziare il progetto ”Una cultura informatica per i minori migranti”, destinato ai minori migranti presenti in Italia, i quali, anche se entrati illegalmente, sono titolari dei diritti sanciti dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989, dalla Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei minori del 1996 e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, adottata a Nizza nel 2000.

Il progetto ha tra gli obiettivi principali:

· Offrire un’istruzione informatica di base, attraverso la diffusione della cultura digitale;

· Favorire, attraverso la frequenza ai corsi, l’integrazione sociale;

· Fornire un titolo riconosciuto a livello europeo, favorendo l’inserimento nel mondo del lavoro. Secondo la Commissione europea nove posti di lavoro su dieci richiedono competenze di uso delle nuove tecnologie;

· Contrastare l’esposizione ai rischi di sfruttamento da parte della criminalità.

I destinatari di tale progetto sono i minori migranti dai 14 ai 18 anni, con particolare attenzione ai minori non accompagnati, individuati grazie alla collaborazione con diversi centri di accoglienza (che ad oggi sono Centro Riserva Nuova, Virtus Italia, Domus Mundi, CPIM Caritas e Spes contra Spem).

Il progetto prevede l’acquisizione di conoscenze informatiche di base attraverso corsi European Computer Driving Licenze (ECDL), la Patente europea del Computer, per favorire l’integrazione culturale, sociale, e l’inserimento lavorativo di minori migranti.

A tal fine è stata coinvolta l’AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico), il licenziatario per l’Italia del programma ECDL. AICA ha le competenze e la struttura organizzativa relative all’analisi, alla progettazione e alla erogazione di test ed esami per la valutazione delle competenze digitali individuali attraverso una rete di Test Center accreditati costituiti da scuole, università e istituti privati di formazione.

Per questa prima edizione del corso, come Test Center accreditato è stata scelta la Scuola IAD dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

Il progetto prevede la costituzione a livello locale di gruppi di minori migranti, ciascuno per un massimo di dieci minori; ogni gruppo seguirà il corso articolato in lezioni di quattro ore al giorno per 8 giorni, necessarie per acquisire un livello adeguato di competenze digitali.

Al termine del corso i partecipanti potranno sostenere le prove d’esame per ottenere la certificazione ECDL Base, costituita dai seguenti quattro moduli:

· Fondamenti del Computer

Il modulo riguarda le competenze fondamentali per l’uso del computer, come la gestione dei file e delle cartelle, e i concetti di informatica di base: hardware, software, reti e sicurezza.

· Navigazione in rete

Il modulo riguarda i concetti e le competenze fondamentali necessari alla navigazione sulla rete, a un’efficace metodologia di ricerca delle informazioni, alla comunicazione online e all’uso della posta elettronica.

· Fogli elettronici e di calcolo

Il modulo riguarda le competenze relative alla creazione, la formattazione, la modifica e l’utilizzo di fogli di calcolo, allo sviluppo di formule standard e funzioni e alla creazione e formattazione di grafici o tabelle.

· Elaborazione documenti

Il modulo riguarda le competenze per svolgere le attività relative alla creazione e formattazione di documenti di testo, ad esempio lettere, relazioni e articoli.

Il 6 Maggio si è svolto un primo incontro tra 19 minori e gli organizzatori per verificare la conoscenza della lingua italiana e la capacità di usare mouse e tastiera, e in effetti il docente dovrà usare un linguaggio molto semplice perchè, come previsto, un problema è certamente la conoscenza della lingua, che impatta sulla comprensione della domanda.

Il corso avrà inizio nella seconda metà di Giugno, e per favorire la comprensione, ai minori verrà fornito prima dell’inizio il materiale didattico in modo che possano già visionarlo e comprenderlo anche confrontandosi tra loro.

Insomma, un “service” di grande valore sociale, e va dato grande merito alle quattro donne Luciana Daleo, Lilli Ietto, Fulvia Sala e Carmen Genovese che – per conto di Soroptimist International Club di Roma Tre, di AICA e della Scuola IAD dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – lo hanno fortemente voluto, sviluppato e portato a buon fine. Un “service” – visti gli obiettivi – da replicare in tutta Italia, e perchè no, in tutta Europa.

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