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RICERCA E GIOVANI

Miur, a Trento riflettori sull’empowerment dei giovani ricercatori

Domani una tavola rotonda sulla valorizzazione del capitale umano e dei talenti della ricerca. In calendario anche la premiazione dei vincitori della seconda edizione dei Marie Sktodowska-Curie Prizes

17 Nov 2014

Lorenzo Forlani

Si terrà a Trento il prossimo 18 e 19 novembre la conferenza “Empowerment of the Next Generation of Researchers – Promoting talents, spreading excellence”. L’evento, centrato in particolare sulla valorizzazione del capitale umano e dei talenti della ricerca, si svolge nell’ambito delle iniziative della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea e delle Azioni Marie Sklodowska-Curie della Commissione Europea ed è organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento. La conferenza richiamerà a Trento circa 200 fra decisori politici di alto livello, stakeholder, esperti e scienziati che potranno confrontarsi su temi fondamentali come quello della mobilità e della formazione dei ricercatori, nonché del collegamento tra mondo accademico, società, economia e imprese.

Al centro dell’attenzione delle due giornate trentine, dunque, l’empowerment dei ricercatori, obiettivo auspicabile per un completo sviluppo professionale di chi intraprende la carriera scientifica ma anche condizione per rafforzare l’integrazione tra il mondo dell’alta formazione e quello produttivo. La conferenza sarà aperta dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, dal Direttore generale del Direttorato europeo per l’educazione e la cultura Xavier Prats Monnè e dalle autorità trentine, fra cui il Presidente della Provincia autonoma Ugo Rossi, l’Assessora provinciale all’Università e Ricerca Sara Ferrari, i vertici dell’Università. I promotori si auspicano di concludere il convegno con la stesura di un documento finale europeo di policy su queste tematiche. L’evento, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Quadro “Horizon 2020”, si terrà preso la sede del Dipartimento di Lettere e Filosofia a Trento. Si articolerà su 2 giornate e prevede la presenza di oltre 200 partecipanti provenienti da tutti i paesi dell’Unione Europea.

A Trento si parlerà fra le altre cose di come la formazione possa aiutare i giovani, il capitale umano del futuro, ad affrontare le nuove sfide del lavoro e della società in cui vivono. Nel contesto dell’attuale crisi economica, appare infatti sempre più chiaro che l’Europa ritornerà a una crescita sostenibile soltanto attraverso il contributo di persone altamente qualificate, preparate su tematiche che permettano loro di muoversi all’interno dello spazio europeo ed anche oltre, ed in grado di contribuire all’innovazione e alla crescita dell’imprenditorialità in modo versatile. I programmi di mobilità promossi e finanziati dalle azioni Marie Sklodowska-Curie, uniti allo sviluppo di solide competenze linguistiche, tematica su cui anche la Provincia autonoma di Trento sta facendo un importante investimento, costituiscono una premessa necessaria per poter affrontare tali sfide.

“E’ un momento di confronto molto importante, che siamo lieti di ospitare – sottolinea il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi – anche perché naturalmente la sede di Trento non è stata scelta a caso. Il nostro territorio è oggi un punto di riferimento consolidato per quanti si occupano di ricerca in Europa, con collaborazioni in corso con le più prestigiose realtà internazionali ed un interscambio molto intenso di docenti, ricercatori, studenti”. “Come Trentino abbiamo investito risorse importanti, finanziarie e non, nella ricerca e nell’innovazione – spiega a sua volta l’Assessora Sara Ferrari – e nelle stesse Azioni Marie Sklodowska-Curie, che hanno come obiettivo quello di favorire non solo la mobilità dei ricercatori, in entrata, ovvero dall’esterno del nostro territorio verso il Trentino, e in uscita, ma anche il rafforzamento dell’integrazione tra il mondo della ricerca e quello dell’industria. Continuare ad occuparci di ricercatori significa voler continuare a scommettere su una società ed un’economia basate sulla valorizzazione dei talenti, in definitiva sulla capacità di far fronte alle nuove sfide della società. Cambiandola in meglio”.

Il Ministro Giannini, al Consiglio della Competitività del 26 maggio scorso, aveva a sua volta dichiarato: “La nostra terza priorità sarà stimolare un rinnovato impegno degli Stati Membri per la realizzazione di un autentico spazio europeo della ricerca che costituisce un elemento di cruciale importanza per la valorizzazione del capitale umano, in particolare dei giovani ricercatori, Per promuovere un rinnovato impegno dell’Unione sul tema della valorizzazione delle professioni della ricerca, con il supporto della Commissione, la Presidenza ospiterà una conferenza a Trento il 18 e 19 novembre sulla promozione dei talenti e la diffusione dell’eccellenza nell’ambito del Programma Marie Curie”.


I lavori si concluderanno con una Tavola Rotonda dal titolo “Towards an open labour market for empowered researchers” a cui saranno invitati i rappresentanti delle principali istituzioni europee di riferimento (Commissione Europea, Business Europe, European University Association, Commissione Industria, Ricerca e Energia del Parlamento Europeo). L’obiettivo della Tavola Rotonda, oltre riassumere e commentare le posizioni emerse durante le discussioni dei workshops, sarà proporre una visione condivisa delle condizioni che si considerano prioritarie per dare piena attuazione allo Spazio Europeo della Ricerca e favorire la realizzazione di un mercato del lavoro aperto, tra nazioni e settori, per i ricercatori. La conferenza ospiterà la Cerimonia di Premiazione della seconda edizione dei premi europei Marie Sktodowska-Curie Prizes, che si terrà alle ore 12 del 18 novembre e sarà seguita da una conferenza stampa a cui sono invitati gli organi di informazione. Saranno premiati i vincitori nelle 3 categorie “Promising Research Talent”, “Communicating Science”, and “Nurturing Research Talent”.

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