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Mobile banking al raddoppio, ma le app sono sicure?

Qualeconviene.it, progetto realizzato dagli esperti di Brain4web, aiuta a confrontare le diverse proposte sul mercato per una scelta consapevole e in linea con le specifiche esigenze

10 Dic 2018

Le banche italiane sono sempre più orientate al mobile. E questo vale non solo per il rapporto tra istituti di credito e clienti privati ma, anche e soprattutto, tra banche e aziende. Questo mercato, sempre più dinamico e disintermediato, infatti, vale diversi miliardi di euro l’anno e rappresenta un asset fondamentale per il nostro paese.

Ma al di là della differenziazione clienti privati/aziende è bene sottolineare che i dati parlano chiaro: il mobile è più che raddoppiato, negli ultimi 2 anni. Sono sempre di più le persone che utilizzano applicazioni mobile per collegarsi al proprio conto bancario ed effettuare operazioni di qualsiasi tipo.

Poco importa se si tratti di liberi professionisti, titolari di impresa o semplici cittadini privati… in banca ci si va sempre di meno e solo per effettuare delle operazioni particolari che richiedono la propria presenza fisica. E cambiando profondamente il rapporto tra banca e clienti cambia, anche, il modo in cui si sceglie l’istituto di credito in cui aprire un conto corrente.

Scegliere la banca giusta: alcuni consigli

Aprire un conto in banca e quindi scegliere un istituto bancario non è cosa semplice e presenta alcune difficoltà da non sottovalutare. Come noto, quando ci si rivolge a una banca lo si fa con l’intento di trovare un luogo sicuro e magari fruttuoso per custodire i propri risparmi, per questo la soglia di attenzione che si mette in una simile scelta deve essere molto alta.

Ma quali sono gli aspetti più importanti da prendere in considerazione? Come si può arrivare a fare una scelta consapevole in riferimento all’istituto bancario più adatto alle proprie esigenze? Quali sono i fattori determinanti che bisogna tenere in conto per non sbagliare? Per prima cosa va detto che oggi, la situazione è decisamente più semplice di quanto non fosse in passato. Il web, infatti, offre molte opportunità per informarsi in maniera molto accurata così da arrivare al momento della scelta con tutti i “dati in mano”.

Realtà come qualeconviene.it, progetto realizzato dagli esperti di Brain4web, aiuta a confrontare le diverse proposte sul mercato rendendo più semplice il compito di decidere quale banca scegliere .

Servizi online come questo permettono di comparare le proposte delle diverse banche in maniera “analitica” così da poter capire, velocemente, quale prodotto sia più adatto a soddisfare le proprie esigenze.

Come evitare l’errore più comune?

In genere si tende a tenere in considerazione solo due parametri quando si va ad aprire un conto in banca, ma spesso questi due fattori si rivelano come troppo limitanti. Il primo sono i costi che ovviamente si pensa siano ciò che impatta di più e il secondo fattore sono i tassi di interesse, ovvero i margini di guadagno sui quali contare nel momento in cui si tengono i soldi in banca.

La verità è che questi due fattori non sono, alla fine, i più rilevanti in assoluto perché a ben vedere le banche per una questione di concorrenza e convenienza tendono a tenere pressoché minime le differenze in quanto a costi e interessi.

In realtà ci sono altre cose da considerare nel momento in cui si sta pensando di rivolgersi a una banca, tra cui:

  • Distribuzione territoriale: è importante che la propria banca abbia una buona distribuzione territoriale con molte filiali per fare in modo che ovunque ci si trovi si possa avere questo punto di riferimento per qualsiasi tipo di operazione.
  • Servizio clienti: una buona banca si differenzia dalle altre anzitutto per un buon servizio clienti, la qualità del customer service aiuta a risolvere qualsiasi problema tecnico e a ricevere consulenze efficaci per gestire interessi e rendimenti.
  • Solidità patrimoniale: se la banca è sull’orlo del fallimento o se le sue finanze sono traballanti, questi rappresenta un rischio altissimo per chi deposita denaro nelle sue casse. Perché se è vero che tutti i conti correnti italiani sono tutelati dal Fondo Interbancario, è altrettanto vero che il processo di tutela potrebbe rivelarsi lungo e complesso.
  • Scopi del cliente: la quarta cosa da valutare bene sono gli scopi personali per i quali si è deciso di aprire il conto. Ad esempio ci potrebbe essere chi ha esigenze non particolarmente strutturate, come ad esempio depositare il proprio stipendio ed effettuare pagamenti, mentre altri potrebbero avere necessità più complesse e articolate, magari legate alla gestione degli investimenti finanziari.

Scegliere con cura l’istituto bancario presso cui aprire il conto corrente è, oggi, un processo abbastanza semplice ma che richiede, comunque, un minimo di informazione e, soprattutto, consapevolezza circa le proprie esigenze attuali e future. Nell’era del mobile, infatti, saremo sempre più portati a gestire il nostro patrimonio, e tutte le attività ad esso collegate, tramite applicazioni gestibili dai nostri dispositivi elettronici. Insomma è molto probabile che, tra qualche anno, il dover entrare in banca fisicamente per eseguire una qualsiasi operazione sarà solo un ricordo di un passato ormai lontano.

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