Mobile Printing: dipendenti al passo coi tempi, aziende in ritardo - CorCom

RAPPORTO IDC

Mobile Printing: dipendenti al passo coi tempi, aziende in ritardo

Rapporto Idc: in Italia si contano 12 milioni di mobile worker, ma solo un terzo può sfruttare il mobile printing in ufficio. Patano (Idc Italia) a Corcom: “Occasione da cogliere anche per i vendor”

05 Ott 2015

Andrea Frollà

Sempre più dipendenti di aziende e agenzie hanno necessità di stampare dal proprio dispositivo mobile. Un’esigenza che se assecondata potrebbe portare innumerevoli vantaggi alle aziende. È quanto emerge da uno studio effettuato da Idc, società specializzata in consulenza per i settori IT, Tlc e innovazione digitale, secondo cui per i dipendenti stampare da smartphone o da tablet aumenta la velocità di revisione dei documenti, il numero di transazioni eseguite e di nuovi clienti acquisiti.

Benefici possibili grazie all’aumento costante dei cosiddetti mobile worker, dipendenti che in ufficio, a casa od ovunque si trovino utilizzano un device mobile per lavoro, che in Italia secondo Idc sono più di 12 milioni oggi e saranno circa 17 milioni entro il 2018. Se i dipendenti hanno esigenza di stampare da mobile, le aziende italiane non sembrano essere altrettanto interessate a fornire questa opportunità nella sede di lavoro. Infatti, solo il 36% degli utenti italiani intervistati oggi può effettuare la stampa da smartphone o tablet.

“Negli ultimi anni le innovazioni delle aziende in ambito di Information Technology sono state spesso spinte dalle abitudini dei propri dipendenti a casa, o comunque fuori dal luogo di lavoro” –spiega a CorCom Sergio Patano, research and consulting manager di Idc Italia– “Tuttavia l’adozione di questo processo a livello aziendale è ancora poco diffuso e conosciuto, il che significa un’enorme perdita di produttività e rendimento per le imprese. Eppure non dobbiamo pensare che il ritardo sia solo delle aziende, ma anche dei vendor che faticano a cogliere le opportunità di business che sistemi integrati col mobile potrebbero offrire”.

Si tratta dunque di un treno da prendere perché, stima Idc, l’intero mercato del mobile printing crescerà a doppia cifra nei prossimi tre anni e le pagine stampate da mobile device saranno più di 240 miliardi nel 2016. Non a caso, la società di consulenza promuoverà il mobile printing come tema di discussione durante il roadshow “Costruire l’impresa digitale: dalla stampa all’innovazione dei processi documentali”, organizzato da Hp a Bologna, Milano e Torino, rispettivamente il 22, 27 e 29 ottobre.