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Moda sempre più hi-tech, a Milano sfilano gli ologrammi per D&G e Liberatore

Proiezioni scenografiche e video setting sulle passerelle. Gli stilisti adottano le più avanzate tecnologie digitali per suggestivi scenari

27 Set 2021

Enzo Lima

ologrammi

Maxi videowall, proiezioni immersive e, soprattutto, ologrammi. Il settore della moda è sempre più hi-tech e le sfilate per la presentazione delle nuove collezioni hanno dato prova di grande innovazione in mix con la creatività.

Modelle, video e ologrammi i protagonisti della sfilata per la presentazione della collezione primavera-estate 2022 di Francesca Liberatore al cinema Odeon di Milano. “In questo ultimo anno la tecnologia ci ha aiutato e ora – ce la dobbiamo tenere”, ha ironizzato la stilista. Le modelle diventano ologrammi proiettati su pannelli posti ai lati della sala. Ad ispirare la collezione gli affreschi della chiesa di San Michele a Ferrara acquistata dalla famiglia della designer per dare vita ad una Fondazione che ospiterà una permanente del padre scultore nonché dei lavori della stilista. Tessuti lucidi, forme esagerate, volant e trasparenze spiccano nella collezione che parte dall’immagine del leone, passando per l’aquila e il toro, e termina con quella di San Michele.

Gli ologrammi sono stati protagonisti anche sulla passerella di Dolce e Gabbana: a fine sfilata a uscire in passerella non sono stati gli stilisti, ma i loro ologrammi, una sorta di inno al futuro. Se la colonna sonora – “Black legend” di Barry White – guarda ancora ai 2000, il finale è una netta proiezione agli anni che verranno: “I 2000 sono un bellissimo ricordo e un punto di partenza ma noi vogliamo andare avanti”, hanno detto i due fondatori della casa di moda. “Nell’ultimo anno siamo cresciuti, abbiamo visto che è scesa l’età media degli acquirenti: i giovani iniziano a rientrare sul mercato, da quando abbiamo riaperto abbiamo visto che c’è interesse per l’abito e per il bello e gli ultimi sei mesi sono stati positivi”.

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