LA COMMISSIONE DI STUDIO

Montecitorio, ecco il gruppo del “Bill of rights” di Internet

Dell’organismo voluto dalla presidente della Camera Laura Boldrini fanno parte 10 parlamentari e 13 esperti. Dovranno elaborare principi e linee guida su garanzie, diritti e doveri per l’uso del web. Prima seduta il 28 luglio

22 Lug 2014

Antonello Salerno

Dieci parlamentari “attivi sui temi dell’innovazione tecnologica e dei diritti fondamentali”, e 13 tra studiosi ed esperti, addetti ai lavori e rappresentanti delle associazioni. Sarà composta così la Commissione di studio “per elaborare principi e linee guida in tema di garanzie, diritti e doveri per l’uso di Internet” che si riunirà per la prima volta a Montecitorio lunedì 28 luglio. A promuovere l’iniziativa è stata la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, dopo una serie di incontri e seminari che si erano susseguiti negli ultimi mesi su questi argomenti, e dopo le indicazioni e le sollecitazioni che sono nate, sul piano internazionale e anche dalla mobilitazione civile, per l’adozione di un vero e proprio “bill of righe della rete”.

I primi risultati saranno del lavoro della commissione saranno sottoposti all’attenzione dei partecipanti alla riunione interparlamentare sui diritti fondamentali, in programma alla Camera il 13 e 14 ottobre, durante il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea e che vedrà la partecipazione dei parlamenti di tutti e 28 gli Stati membri dell’Ue.

Ma torniamo alla composizione della commissione: i 10 parlamentari sono Davide Caparini della Lega Nord, Paolo Coppola (Pd), che è anche consulente per l’agenda digitale del ministro Marianna Madia, Diego De Lorenzis (M5S), Pasquale Maietta (Fdi-An), Mario Marazziti (PI), Gennaro Migliore (Misto), Giovanni Paglia (Sel), Antonio Palmieri (FI-Pdl), Stefano Quintarelli (Sci), presidente del comitato di indirizzo dell’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), Paolo Tancredi (Ncd).

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I componenti non parlamentari sono Luca de Biase, giornalista e scrittore, cofondatore di ItaliaStartup e tra gli altri incarichi membro dello steering comittee di State of the net;

Emilio De Capitani, docente all’università orientale di Napoli e alla scuola S.Anna di Pisa, ex segretario della commissione per le libertà civili del Parlamento europeo; Juan Carlos De Martin, docente presso il Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, dove ha co-fondato e co-dirige il Centro Nexa su Internet e Società; Giovanna De Minico, professore di diritto costituzionale all’Università degli Studi di Napoli e Advisor della Commisione Libe del Parlamento Europeo; Anna Oliverio Ferraris, psicologa e psicoterapeuta, dirige la rivista degli psicologi italiani “Psicologia Contemporanea”; Giuseppe Amedeo Marino, ingegnere e professore associato in sistemi operativi all’università di Genova; Salvo Mizzi, Responsabile Digital Market Development di Telecom Italia e ideatore del progetto Working Capital; Marco Pierani, responsabile delle relazioni istituzionali in Altroconsumo; Giulia Pizzaleo, dirigente per l’Agenda Digitale e la Internet Governance in Regione Lazio; Stefano Rodotà (nella foto), giurista e politico, è stato preisdente dell’autorità per la protezione dei dati personali dal 1997 al 2005; Massimo Russo, giornalista, direttore di Wired Italia; Stefano Trumpy, associato di ricerca presso l’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, Presidente del chapter italiano della Internet Society (ISOC Italia) dalla fondazione; Lorella Zanardo, attivista per i diritti delle donne e dei giovani, autrice del documentario “Il corpo delle donne”.