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Moody’s “sorveglia” Hp. Ipotesi downgrade

Gli analisti poco convinti riguardo alla decisione di mantenere in casa la divisione personal computer. Sull’azienda pesa anche l’investimento per rilevare Autonomy

02 Nov 2011

La decisione di Hewlett-Packard di restare nel business dei Pc è
piaciuta agli investitori ma non convince gli analisti di Moody’s
Investors Service, che hanno messo “sotto osservazione” il
credito del colosso di Palo Alto e pensano a un possibile
downgrade.

Moody’s, che classifica il debito di lungo termine di
Hewlett-Packard con un giudizio A2, ha fatto sapere che analizzerà
le implicazioni per la struttura di capitale della compagnia e la
sua liquidità dei progetti annunciati dal nuovo Ceo Meg Whitman.
La revisione concerne circa 24 miliardi di dollari di debito.

“Hp ha un profilo solido in quanto a liquidità”, ma ha usato
quasi 6 dei suoi 13 miliardi di dollari cash a luglio per
finanziare l’acquisizione del produttore di software britannico
Autonomy, spiega Moody’s. L’agenzia di rating vuole anche
capire quanto costerà a Hewlett-Packard potenziare la sua
divisione servizi tecnologici.

La possibilità di un downgrade si aggiunge ai tanti grattacapi
della Whitmn e dell’executive chairman Ray Lane, che si preparano
tra l’altro, il 21 novembre, a pubblicare il report dei risultati
finanziari di fine anno e a dare indicazioni definitive sulle sorti
del software WebOs, acquisito insieme alla Palm ma che Hp non è
ancora sicura di voler continuare a sviluppare.

Sotto osservazione la situazione finanziaria di Hp anche per Fitch
Ratings; tuttavia in questo caso, l’agenzia gradisce la decisione
di mantenere le attività nei personal computer e fa sapere che
potrebbe rinunciare a un downgrade di due punti del rating del
debito, limitandolo, eventualmente, a un declassamento di una sola
posizione.