Mucchetti su Apple: "Ora tocca a Google & Co. Ddl sulla web tax non più rinviabile" - CorCom

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Mucchetti su Apple: “Ora tocca a Google & Co. Ddl sulla web tax non più rinviabile”

Il presidente della commissione Industria del Senato auspica maggiore incisività del governo contro le multinazionali dopo la sanzione: “Servono regole ad hoc per la par condicio fiscale. Cook e Zuckerberg investiranno comunque”

30 Ago 2016

Andrea Frollà

“La Commissione UE ordina all’Irlanda di recuperare imposte evase da Apple tra il 2003 e il 2013 per 13 miliardi più gli interessi. A questo punto, ci si augura che il Governo rompa gli indugi ed esiga il pagamento delle imposte evase in Italia non solo da Apple ma anche da Google e da altri colossi del web, per esempio da Amazon e McDonald’s che restano sotto inchiesta della Commissione UE per i tax ruling ottenuti dal Lussemburgo”.

È questo l’auspicio di Massimo Mucchetti, presidente della commissione Industria di palazzo Madama. “Certo – prosegue Mucchetti – se avesse accolto l’emendamento sulla web tax che avevo proposto al ddl Concorrenza, oggi il governo sarebbe più forte. Personalmente, resto in attesa delle motivazioni in base alle quali il Ministero dell’Economia costrinse la Commissione Bilancio a bloccare quell’emendamento per mancanza di copertura, argomento incredibile considerando che un’imposta comporta entrate e non uscite”.

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Tuttavia secondo il senatore del Pd: “Siamo ancora in tempo per rimediare. C’è una legge di stabilità che bussa alle porte. E alla quale
intendo contribuire presentando, alla riapertura del Senato, un ddl sulla web tax. È piu’ importante e redditizio far osservare la par condicio fiscale che elemosinare la carità di piccoli investimenti e qualche photo opportunity con Tim Cook o Marc Zuckerberg. I quali, pagate le imposte, investiranno comunque”, conclude.