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IL PROGETTO

I musei accessibili anche ai sordi, tecnologia Teleskill per “Maps”

L’azienda ha realizzato il supporto per la realizzazione del progetto lanciato dal ministero del Lavoro e dall’Ente Nazionale Sordi. La project manager Serena Generotti: “Mettiamo in campo innovazione e passione per realizzare iniziative con una grande valenza sociale”

15 Dic 2017

Maps è l’acronimo di “Musei Accessibili per le Persone Sorde”, un progetto creato dalla Sede Centrale dell’Ente Nazionale Sordi e co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il progetto è partito a luglio 2017 e ha l’obiettivo di rendere i Musei sul territorio italiani realmente Accessibili per le Persone Sorde.

In tempi recenti la sensibilità sui temi relativi all’accessibilità in ambito culturale è aumentata e si sono moltiplicati i progetti, avanzati da privati, associazioni e aziende, per rendere accessibili una mostra o un museo. Ovviamente la gran parte di queste attività, nate magari su una base associativa o spontaneistica, risulta essere scarsamente pubblicizzata e quindi difficilmente fruibile dal pubblico sordo, che ne rimane totalmente all’oscuro. Inoltre, pur se nati da buonissime intenzioni, questi progetti di accessibilità portano con sé il rischio di avere sul territorio nazionale una situazione frammentata e caratterizzata da modelli diversi da territorio a territorio.

In questo scenario c’è da considerare anche che l’Italia, nel 2009, ha ratificato la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con disabilità, che obbliga gli Stati Parti a garantire un pieno accesso all’informazione e alla comunicazione alle persone disabili; quindi a fornire alle persone sorde strumenti innovativi che assicurino loro questo diritto fondamentale.

Maps nasce quindi con l’obiettivo di realizzare una mappatura di tutte le risorse accessibili sul territorio italiano dedicate alle persone con disabilità uditiva, italiane e straniere, rendendola disponibile gratuitamente attraverso l’utilizzo delle tecnologie Teleskill. A questo obiettivo principale si aggiungono altre finalità di grande valore sociale: realizzare un corso di formazione in aula per referenti/tutor regionali sordi e corsi di formazione in ogni regione per persone sorde nell’ambito dei servizi di accessibilità museale; contribuire all’abbattimento delle barriere della comunicazione e facilitare il processo di raggiungimento della piena accessibilità ai luoghi d’arte per le persone sorde; stimolare l’impegno delle realtà museali sul territorio nazionali in attività accessibili e inclusive; creare una rete reale di cooperazione e unione tra pubblico servizio, bene culturale e attività del mondo dell’associazionismo.

Teleskill, l’azienda di innovazione digitale guidata da Emanuele Pucci, ha messo a disposizione le proprie esperienze e i propri software personalizzandoli secondo le esigenze del progetto Maps. Il risultato è una grande piattaforma web realizzata dall’Ente Nazionale Sordi, in cui persone sorde italiane e straniere potranno orientarsi con autonomia per mezzo di una mappatura che evidenzi strutture, siti museali, aree archeologiche, il tutto integrato con la presentazione di semplici schede descrittive, testi fruibili e ad alta comprensibilità e filmati in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Segni Internazionali (IS). Teleskill ha offerto il supporto progettuale e tecnologico del portale che ha l’obiettivo di costruire un solido network tra redazione ed Istituzioni culturali stessi al fine di garantire un continuo aggiornamento delle informazioni messe a disposizione.

“Il 2018 sarà l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e il nostro progetto si colloca in tale dimensione per dare un forte input alla valorizzazione e fruibilità dei luoghi d’arte e cultura da parte delle persone sorde” – dichiara Amir Zuccalà, che si occupa di progettazione sociale presso la Sede Centrale Ens – “con attività di mappatura e formazione che diano strumenti concreti ai cittadini e alle istituzioni museali, perché i percorsi accessibili siano conosciuti, ampliati e vissuti da tutti”.

“La nostra collaborazione al progetto Maps – aggiunge Serena Generotti, project manager Teleskill – è stata resa più efficace da esperienze pregresse con Ens, come Ens Academy e Città dei Sordi. In tutti questi casi si è trattato di unire innovazione digitale e passione per la realizzazione di progetti che hanno un valore altissimo per gli end user: creazione di comunità, di cultura comune, aggiornamento o informazione, semplificazione. Il team degli sviluppatori Teleskill ci ha quindi lavorato con uno straordinario entusiasmo e tutto questo si esplicita nella qualità delle soluzioni realizzate”.

Il progetto Maps, attraverso la piattaforma web dedicata, costituisce una microcomunità in cui operare anche in un’ottica di social collaboration: gli utenti stessi potranno contribuire all’efficacia dello strumento attraverso valutazioni, commenti e feedback attraverso i Social, ad esempio Facebook, TripAdvisor o YouTube.

È stata prevista una futura implementazione del servizio che prevederà l’autogestione diretta delle pagine da parte delle strutture museali e anche lo sviluppo di un’app accessibile da tablet e smartphone che dia la possibilità di scaricare in anticipo contenuti multimediali relativi alle strutture che si andranno a visitare.