IL CASO

Musk lancia l’alert: “Twitter rischia la bancarotta”

Nell’incontro in videoconferenza con i dipendenti prospettato un flusso di cassa negativo per miliardi di dollari: “Il quadro economico che ci attende è disastroso”. Intanto non si ferma l’emorragia di manager che abbandonano la società. La Ftc: “Profondamente preoccupati dalla stuazione”

11 Nov 2022

A. S.

musk-elon-150219151127

E’ un quadro a tinte fosche sullo stato di salute di Twitter quello che Elon Musk ha prospettato nel suo primo incontro con i dipendenti della società appena acquisita per 44 miliardi di dollari. Il  nuovo proprietario, nonché ceo ad interim del social network, non ha usato mezze misure parlando di un flusso di cassa negativo per diversi miliardi di dollari: “Il quadro economico che ci attende è disastroso – ha avvertito – non c’è modo di indorare la pillola”.  Musk è addirittura arrivato a evocare lo spettro di una possibile bancarotta, mentre prosegue l’esodo dei top manager che annunciano le loro dimissioni: tra gli ultimi il responsabile “trust and safety” di Twitter, la persona cioè che aveva la responsabilità di combattere le fake news e lo spam, Yoel Roth.

La prima call con i dipendenti

Nella sua prima call in videoconferenza con tutti i dipendenti dell’azienda Musk ha sottolineato – riporta la stampa statunitense – che la società corre il rischio di finire in bancarotta. Concetto che Musk aveva evidenziato poche ore prima anche nella sua prima e-mail al personale, annunciando che se Twitter non riuscirà ad accelerare sui propri servizi a sottoscrizione, come quello annunciato per la “spunta blu” dei personaggi pubblici, per contrastare la congiuntura economica che causa una contrazione dei ricavi da pubblicità, l’azienda potrebbe “non riuscire a sopravvivere”. Nella stessa e-mail Musk ha annunciato la fine dello smart working per i dipendenti di Twitter, aggiungendo di aspettarsi la loro permanenza in ufficio almeno per 40 ore settimanali.

WHITEPAPER
Smart working: perché conviene avere i device giusti
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Dimissioni a catena per i top manager

Proseguono intanto a cascata le dimissioni dei top manager di Twitter. Soltanto nelle ultime ore hanno abbandonato la società Yoel Roth, responsabile delle attività del social per combattere l’hate speech, le fake news e lo spam, la chief information security officer Lea Kissner, il chief privacy officer Damien Kieran e la chief compliance officer Marianne Fogarty.

Le preoccupazioni della Ftc

Intanto la Us Federal Trade Commission, autorità antitrust statunitense, ha espresso la sua “profonda preoccupazione” per la situazione dopo le dimissioni di tre dei principali responsabili della privacy nell’azienda. A tentare di rassicurare l’authority era stato l’avocato di Elon Musk, Alex Spiro, che aveva a più riprese affermato nei giorni scorsi che Twitter ha tutte le intenzioni di rimanere nei confini delle norme sulla privacy del Paese. “Abbiamo parlato con la Ftc – afferma – e abbiamo confermato il nostro impegno costante e la nostra totale disponibilità al dialogo”.

“Stiamo monitorando i recenti sviluppi della situazione che riguarda Twitter con profonda preoccupazione – spiega il direttore Public affairs della Ftc, Douglas Farrar, a Reuters – Non possono esserci ceo o aziende che vadano al di là della legge, e le compagnie devono seguire le nostre indicazioni. Abbiamo gli strumenti per assicurare il rispetto delle regole, e siamo pronti a utilizzarli”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5