Nardello (Rai): "Alfabetizzazione digitale passa dalla Tv" - CorCom

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Nardello (Rai): “Alfabetizzazione digitale passa dalla Tv”

Il direttore Sviluppo strategico dell’emittente pubblica accende i riflettori sull’importanza che la Tv può svolgere per formare la popolazione: “Il 67% della popolazione analfabeta digitale, servizio pubblico esseziale per raggiungere tutti”. Via al progetto Maestro Manzi 2.0

30 Giu 2014

Mila Fiordalisi

“Il 37% degli italiani è analfabeta digitale, il 30% light user. Il 67% nostra popolazione si sta dividendo. Cosa deve fare il servizio pubblico? La missione del passato era alfabetizzare gli analfabeti, la maggior parte degli italiani non sapeva leggere e scrivere. Ebbene oggi dobbiamo digitalizzare la popolazione con lo stesso impegno”. E’ quanto ha sottolineato Carlo Nardello, direttore Sviluppo strategico della Rai, in occasione dell’annuale convention Ericsson. “la Rai può svolgere un ruolo chiave – dice il manager- Possiede una delle reti di comunicazione più capillari d’Europa. Digitalizzare patrimomio Teche Rai e promuovere e divulgare le azioni e le strategie dell’Agenda digirtale italiana sono i pilastri della strategia di digitalizzazione. Tv e radio sono gli strumenti migliori per l’alfabetizzazione digitale e la Rai in particolare essendo multipiattaforma può arrivare nelle case e nelle mani degli italiani. Il maestro Manzi diventa 2.0”.

Le fiction fra gli strumenti che possono aiutare l’alfabetizzazione, sottolinea Nardello, il quale ricorda che la fiction Braccialetti rossi, nell’utilizzare strumenti evoluti per la gestione della sanità ha mostrato al grande pubblico le potenzialità delle nuove tecnologie. “L’’Agenda digitale ha bisogno di una grammatica. Stiamo lavorando insieme con Confindustria digitale e altri partner per sapere quali sono i benefici per l’utente di alcune azioni. Dobbiamo capire”.

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