VERSO LA STRETTA FED

Nasdaq, le big tech americane bruciano 500 miliardi in un giorno

Il report sull’inflazione del mese di agosto ha fatto crollare i titoli di Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft e Nvidia. Per Wall Street la peggiore seduta da giugno 2020, la Borsa tecnologica chiude a -5,16%

14 Set 2022

Domenico Aliperto

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Le sei maggiori società tecnologiche statunitensi hanno perso più di 500 miliardi di dollari di valore ieri, dopo che un report sull’inflazione inaspettatamente alta registrata ad agosto ha fatto crollare l’intero Nasdaq. Secondo la rilevazione, l’indice dei prezzi al consumo è infatti salito dello 0,1% nel mese e dell’8,3% anno su anno, nonostante il calo dei prezzi del gas.

Crollano i maggiori titoli tecnologici

Il mercato azionario ha così vissuto la peggiore seduta dal giugno del 2020. Il Dow Jones è crollato di 1.276,37 punti (-3,94%), lo S&P 500 ha perso 177,72 punti (-4,32%), il Nasdaq Composite come accennato ha chiuso in calo di 632,84 punti (-5,16%).

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Nello specifico, Apple ha perso 154,11 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato ed è scesa del 5,87%, il calo più forte da settembre 2020. Microsoft ha perso 109,33 miliardi di dollari ed è scesa del 5,5%, mentre Alphabet ha bruciato 85,32 miliardi di dollari (-5,9%). Ancora peggio è andata ad Amazon, sotto di 98,11 miliardi di dollari (-7,06%), mentre Meta ha perso 42,55 miliardi (-9,37%). Nvidia, infine, ha fatto registrare perdite per 34,21 miliardi (-9,47%).

Le prospettive di breve termine

Wall Street è spaventata dalla nuova stretta aggressiva della Fed in arrivo. La crescita dei prezzi al consumo ha rallentato ad agosto ma meno delle attese e quella ‘core’, al netto di energia e alimentari, è addirittura aumentata. Un andamento che spiana la strada al terzo rialzo dei tassi di 75 punti base della banca centrale americana che la prossima settimana riunirà il suo direttivo. E c’è chi teme una stretta anche più decisa. Gli investitori speravano in un aumento dei tassi meno drastico ma la Fed è determinata a contenere l’inflazione nonostante il rischio di spingere l’economia verso una recessione.

In un comunicato stampa diffuso dalla Casa Bianca, il presidente Joe Biden ha dichiarato che “ci vorranno più tempo e determinazione per far scendere l’inflazione”. Per oggi è atteso un altro dato di rilievo, ovvero i prezzi alla produzione (Ppi) per agosto: dopo il -0,5% di luglio, il mercato si aspetta un calo dello 0,1%.

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