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Net neutrality, Giacomelli: “Il futuro di Internet non può essere lasciato solo agli accordi Tlc-Ott”

Il sottosegretario alle Comunicazioni in un’intervista a Cor.Com: “Accordi commerciali tra grandi player rischiano di alzare barriere ai nuovi entranti e di fermare l’innovazione”. E sottolinea: “Sulla neutralità della Rete non ci sono distanze abissali tra Ue e Usa”

19 Nov 2014

“Il futuro di Internet non può essere lasciato solo agli accordi commerciali tra grandi colossi delle telecomunicazioni e gli Over the top come Google”: lo ha detto a Cor.Com, in un’intervista che sarà pubblicata integralmente sul prossimo numero del giornale, il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli di ritorno dal viaggio negli Usa in qualità di presidente di turno del Consiglio Ue sulle Tlc, nel corso del quale ha incontrato l’amministrazione Obama e i vertici di Icann e Fcc.

“Si rischia di alzare barriere all’entrata ai nuovi entranti e di fermare l’innovazione che è sempre stata il motore di Internet, la sua spinta propulsiva – ha proseguito -. Le corsie preferenziali non devono penalizzare le altre e tutti devono contribuire allo sviluppo della Rete, non solo chi investe sulle reti di telecomunicazione”. Sulla net neutrality “non credo esistano distanze abissali tra Usa e Ue. Obama ha paragonato l’accesso a Internet a un servizio pubblico essenziale, da noi anche il parlamento europeo non ha escluso i cosiddetti ‘servizi specializzati’”.

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